Costa D’Amalfi: code autoveicolari, traffico in tilt
C’è una cosa che non cambia mai, da decine di anni da queste parti: è la fila interminabile di automobili bloccate sulla statale della Costa d’Amalfi durante il giorno di Pasquetta (ma anche il primo Maggio, il 25 Aprile e, novità recente, anche il 2 Giugno). Evidentemente la Costa d’Amalfi conserva immutato un fascino turistico, che va oltre qualsiasi inconveniente organizzativo e di ordine pratico che, spesso, si deve fronteggiare. Questo smisurato appeal turistico, è indubbiamente l’unico orizzonte economico e di sviluppo della nostra terra. A tutte le altre risorse e ipotesi di occupazione occorre rinunciare senza più indugio. L’edilizia è una missione impossibile (è tutto patrimonio dell’UNESCO sono tutelate pure le buche in strada), il commercio è morto e sepolto, le piccole industrie sono antieconomiche, l’artigianato è una lotta impari; rimane solo il turismo. Tuttavia, nonostante gli sforzi di tanti operatori e anche di coraggiosi amministratori, che si sforzano di promuovere e pubblicizzare la bontà dei luoghi con dedizione e coraggio, ci sono difficoltà oggettive alle quali è impossibile opporsi. Quindi con un po’ di saggezza, dinanzi ad un nemico che non puoi sconfiggere, ti ci devi alleare. Per questo motivo, in Costa d’Amalfi, riteniamo non serva più intestardirsi a combattere l’inefficienza, il caos e la disorganizzazione generale, viceversa bisogna trasformare tutto ciò in un trend. Quello che oggi è percepito come disagio non va osteggiato, bensì “venduto”. Dobbiamo tutti imparare a “vendere” questa indole autodistruttiva che ci contraddistingue. In previsione, dunque, di una nuova stagione estiva che, causa crisi, si prevede difficoltosa, per provare ad incoraggiare il flusso turistico, l’Assessorato al Nulla promuove la campagna pubblicitaria “Disagio Divino”, una serie di manifesti per lanciare un nuovo modo di intendere la vacanza: trovarsi in un paradiso ed imbattersi in un ininterrotto confronto con il disagio e l’inefficienza; un incredibile avventura alle prese con un mal funzionamento prettamente di questi luoghi che metterà a dura prova le energie fisiche e mentali del turista.“Disagio Divino” informerà il nuovo turista che durante la sua sosta in Costa d’Amalfi vivrà emozioni che, difficilmente, un altro posto nel mondo occidentale potrà offrirgli. In quale altra località turistica può capitargli di restare ore bloccato nel bus in una curva sotto il sole, tra l’inerzia più assoluta del mondo intorno ?. Dove potrebbe essere lasciato a piedi dal trasporto pubblico senza nessuna motivazione, abbandonato alla fermata senza spiegazioni ?. In quale posto balneare potrebbe trovarsi, improvvisamente, dinanzi al mare invaso dagli scarichi causati dalla rottura della tubazione fognaria ? In quale altro paese civile chiedendo informazioni in un ufficio pubblico puoi sentirti trattato come un ospite indesiderato ? E una richiesta alla pubblica amministrazione può restare inevasa per mesi interi senza un perché e soprattutto senza nessun responsabile. E poi la spiaggia sporca, monumenti chiusi e/o abbandonati, gli alberghi inospitali, un caffè in piazza a 5 euro, la mancanza del parcheggio e della connessione internet, semafori inspiegabili lungo la strada, la lentezza della burocrazia. Quale altro posto al mondo offre il brivido della frana incombente ad ogni temporale ? Dove, lungo sentieri dalla bellezza mozzafiato, non troverebbe uno straccio di indicazione ?. E poi traghetti inesistenti o che sbarcano i viaggiatori direttamente in spiaggia come profughi. Anche l’edilizia abusiva va trasformata in attrazione turistica, in quale altro panorama si sarebbe costruito così male ? Ai turisti va mostrato l’abilità degli abusivi, la maestria nello scavo in roccia, le acrobazie murarie, gli articolati inserimenti ambientali ma anche i fallimenti, rimasti scheletri incompleti. Tutte queste inefficienze, impossibili oramai da correggere, vanno rivalutate e trasformate in attrattiva, poiché molti vacanzieri, specie quelli provenienti da paesi molto lontani, se adeguatamente edotti, possono trovare molto folkloristici ed assolutamente esclusivi questi inconvenienti. La campagna che comincia con il primo slogan “Divina In dolenza”, si snoderà per dieci settimane, con altrettanti manifesti, con l’intenzione di conferire un’attraente tipicità alle nostre incompetenze. L’Assessorato al Nulla chiede l’appoggio di tutti gli addetti ai lavori, enti pubblici, albergatori, residenti o amanti di questa terra: rilanciare il turismo in Costa d’Amalfi deve essere, senza più nessun dubbio, il nostro obiettivo comune.
arch. Christian De Iuliis
Assessore al Nulla
Fondatore del Movimento culturale de “Lo Spiaggismo
