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Salerno: il direttore Rita Occidente Lupo al 50° gemellaggio per la “Stella”

Inserito da on 15 aprile 2012 – 07:25No Comment

Un altro gemellaggio per l’Associazione di Volontariato per anziani la “Stella“, che sotto l’egida di Stella Giordano, madre del Beato Angelo  Maria Fusco, continua a mietere assensi e ad impinguare le file dei soci. “Sono lieta dei continui scambi culturali che realizziamo- ha stigmatizzato enfatica la febbrile presidente Mariolina Giordano, fondatrice dell’Associazione da ben 14 anni.- Di cammino, tanto in quersti anni, come d’iniziative, che continuiamo ad intessere su e giù per lo Stivale per soci e simpatizzanti. Il gemellaggio con il Centro San Marco di Perugia, c’inorgoglisce, perchè in unità d’intenti perseguiamo analoghi obiettivi dal Centro al Sud del Paese.” Il gemellaggio, plaudito anche dalle istituzioni comunali intervenute all’evento, gli assessori Nino Savastano alle Politiche Sociali ed all’Annona, Franco Picarone, col consigliere alle politiche familiari Ginetto Bernabò, s’è tinto di un peculiare entusiasmo perchè il 50°. Alla presenza del presidente del coordinamento dei centri socio-culturali di Perugia e della presidente del San Marco Susanna Siepi, tanti ospiti, oltre la quarantina, che si sono anche esibiti in balli popolari mirabilmente, con costumi tipici della tradizione umbra. Lo scambio di doni poi, con ceramica di De Ruta, torta pasqualina, capicollo della norcineria umbra e tanti baci perugina,  specialmente al direttore del nostro quotidiano Rita Occidente Lupo, che ha coordinato la serata, da parte degli ospiti umbri. Ricambiati da piatto in ceramica vietrese, stella in argento a ciondolo, limoncello della tradizione e libri in lirica e prosa di soci della “Stella” e di figure culturali decedute, a preludio della gustosa cena, con musica dal vivo e balli. Sul taglio della torta finale, tra frizzante spumante l’afflato di procedere all’unisono e di continuare scambi culturali. La Lupo ha anche colto l’occasione per offrire la disponibilità alle fasce deboli, invitando la giovane scrittrice Barbara, che cura l’aspetto canoro della San Marco, ad interagire per la disabilità, con una rubrica specifica.

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