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Salerno: Cirielli su “Ghost Roads 2” e Cstp

Inserito da on 13 aprile 2012 – 05:52No Comment

«Sul piano umano – dice Cirielli – è sempre doloroso scoprire queste vicende. Voglio ribadire che è stata un’azione della nostra guida politica. Quando sono arrivato in Provincia due anni fa ho scoperto due cose che non andavano e le ho denunciate alla Procura ed alla Guardia di Finanza. Dopo due anni di indagini fatte con scrupolo, equilibrio e serietà, è venuto fuori un quadro sconcertante. Ci sono processi in corso, ovviamente la nostra linea rimane sempre garantista. I fatti contestati sono molto gravi; c’è una responsabilità in capo ai tecnici su cui accertano Forze dell’ordine e Magistratura, ma c’è sicuramente anche una grande responsabilità politica. L’Amministrazione provinciale guidata dal Pd ha ignorato completamente quello che accadeva. Penso, innanzitutto, all’Assessore al Bilancio Iuliano, uomo di punta del Pd che non ha saputo verificare cosa accadeva nella Ragioneria. Non un minimo di controllo ed è toccato a noi denunciare i fatti». Inoltre, il Presidente della Provincia Cirielli, ricordando il modo improprio di raccontare i fatti da parte da “alcuni giornali di potere che non toccano il Pd per i soliti motivi che sappiamo” precisa che le gravi vicende oggetto dell’inchiesta giudiziaria furono denunciate da Angelo Vassallo che faceva parte della stessa Amministrazione del Pd. “Non furono ascoltate – puntualizza Cirielli – e c’è voluto un Presidente della Provincia del Pdl per ricevere ed ascoltare le denunce di Vassallo. Noi abbiamo avuto il coraggio di denunciare questi imbrogli! Abbiamo fiducia nell’operato della Magistratura nel suo complesso. Sappiamo che i processi si svolgeranno con il massimo garantismo, chiediamo tempi rapidi e che si vada ancora avanti. La Provincia si costituirà parte civile e spero che siano accertate tutte le responsabilità, anche se ce ne fossero da parte dei politici». Sulla vicenda CSTP, il Presidente Cirielli riassume le responsabilità delle gestioni precedenti:  «L’uomo di punta del Pd, D’Acunto che ha guidato al fallimento anche finanziario il CSTP negli anni precedenti, il giorno prima di lasciare la presidenza dell’azienda, assunse circa trenta persone. Questo per capire che carrozzone politico è stato il CSTP. A questo punto si dovrà indagare sulle transazioni fatte tra il CSTP ed il Comune di Salerno. Questa situazione è diventata una cosa mortificante. Io non ci sto.  Politicamente è inaccettabile questo comportamento; faremo la nostra battaglia con la Regione, sapendo che è un momento difficile. Avvieremo azioni di responsabilità verificando i conti fino all’ultimo, per accertare chi ha frodato i cittadini di tutta la provincia, trasformando il CSTP in un carrozzone che è servito a finanziare marciapiedi, luminarie ed iniziative che nulla hanno a che vedere con il trasporto pubblico».

 

 

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