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Lasciate in pace i bambini! “Le Baiser de la lune” cartone animato per spiegare l’omosessualità!

Inserito da on 5 aprile 2012 – 00:002 Comments

Carlo Di Pietro

Purtroppo giunge dalla vicina Francia una notizia che non può essere assolutamente accettata, è un allarme sociale. Sébastien Watel ha prodotto un cartone animato che sarà, per ora e solo grazie a forti polemiche, proiettato unicamente nelle ultime classi delle scuole medie, ossia a bambini in pieno “caos ormonale”. Questo cartone animato narra la vicenda di due pesciolini, Felix e Leon, un pesce gatto ed un pesce luna; descrive l’amore tra i due, a prescindere dal loro sesso. Poi c’è una vecchia gatta che rimane per tutta la vita in attesa di un principe azzurro che mai arriverà e, secondo l’autore del cartone animato, questa gatta è prigioniera dei suoi pregiudizi ed è reclusa nel suo castello. Questa gatta ha come unico amico il pesce Felix e, da spettatrice, assiste all’innamoramento dello stesso Felix e di Leon; all’inizio la vecchia gatta sarà riluttante, non condividerà, ma successivamente si convertirà e capirà che quell’amore è giusto.  Secondo l’autore del cartone animato, il sig. Watel, “la cosa più interessante è che i bambini non si concentrano sul concetto di sessualità. Parlano di amore, di libertà e sono contenti che i piccoli pesci possano scegliere”. Sébastien Watel spiega sul sito che: “Attraverso questo film spero di fornire una migliore rappresentazione delle relazioni romantiche tra persone dello stesso sesso. Si tratta di mostrare che due uomini o due donne possono amarsi anche se i loro amori sembrano diversi se non impossibili. Il film è rivolto ad un pubblico infantile per lottare contro l’omofobia che spesso emerge durante l’adolescenza e al di là della questione dell’omosessualità questo film è una lotta contro le discriminazioni per imparare il rispetto dell’altro e della sua differenza. Partire dall’universo poetico de Le baiser de la lune per far riflettere gli allievi sulle differenti relazioni d’amore. Questo dvd e il suo libretto sono diretti agli insegnanti e le altre parti coinvolte per stimolare un dibattito con i loro studenti sui rapporti d’amore dopo la visione del film”. Il cartone animato “LE BAISER DE LA LUNE” sarà utilizzato come strumento didattico per l’istruzione dei bambini. Didattico di cosa? Un conto è fornire le giuste e correttissime informazioni sull’omosessualità, sulla assoluta non discriminazione nei confronti di chi ha fatto una scelta di vita, a parer mio, contro natura. Un conto è istruire sin da giovanissimi gli adolescenti ad essere persone civili, educate, mai violente e rispettose di chiunque, dell’essere umano, dell’animale, dell’insetto, della pianta … del Creato. Un conto è informare anche i giovanissimi sui rischi dovuti ai rapporti sessuali, sebbene non condivida assolutamente i metodi ed i contenuti didattici dell’attuale educazione sessuale. Da questo, però, ad arrivare al plagio sin da bambini, di creature che sono psicologicamente influenzabili e propinare loro degli esempi che esulano totalmente dalla normale vita di coppia e sessualità, è atto spregevole, diseducativo ed anche probabilmente illegale. Il bambino non può ricevere questi input innaturali, non può essere indotto a superare la soglia dei quello che la natura ha stabilito; il bambino emula, apprende, è desideroso di provaree se dovessero cominciare a baciarsi ed a scambiarsi effusione amorose fra loro? E l’amicizia, in questo contesto,  che fine farebbe? Si corre il grave rischio di far travisare al bambino il concetto naturale di rapporto amichevole, confondendogli le idee ed istigandolo, così sembra, a mescolare amicizia con amore. Questo è sbagliatissimo! Ai bambini, fino a prova contraria, è lecito insegnare che il maschietto può avere un amico maschietto, ma che la fidanzatina deve essere una compagna di classe, un’amichetta della palestra o altro. O viceversa. Non è tollerabile che, sin da bimbi, questi signori vogliano plagiare dei pargoli che sono candidi, che hanno una vita da affrontare e che necessitano di particolarissime attenzioni. Non voglio discriminare nessuno, però penso che ai bambini vada fornita la retta formazione che, assolutamente, non è quella che le organizzazioni omosessualiste stanno cercando di inculcare a tutti i costi, ormai da 30 anni, a suon di proteste, querele e censure. Amore è una cosa, libertà è un’altra cosa ed amicizia è ancora un’altra cosa. Da grandi, se non siete cattolici, fate ciò che volete, ma lasciate stare in pace i bambini! Questa non è “omofobia”, non è “sessismo”, ma è buon senso, è seguire la regola / logica del “buon padre di famiglia”.

 

 

2 Comments »

  • Corinna scrive:

    Si preoccupi innanzitutto che non sia un prete deviato a mettere le mani sui bambini. A quanto risulta Don Seppia (sdoganato persino dal cardinale Bagnasco) è solo la punta di un profondo iceberg. Lei ha pubblicato un articolo dove si affermava nel titolo che fa meno danno alla chiesa un prete pedofilo che un prete eretico. Ne è sempre convinto o il suo è stato un “lapsus calami”?

  • Joseph scrive:

    Pensavo che si fosse preso una lunga pausa di riflessione e invece, rieccola… Ma perché ha bisogno, in una civile comunicazione, di abusare del maiuscolo? Perché ha questa fissa per l’omosessualità, mentre, stando a lei, è convinto che la pedofilia di un prete sia meno dannosa della sua eresia?

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