Nocera Inferiore: amministrative, Cremone inaugura comitato elettorale!

Rita Occidente Lupo

Un bagno di folla ha salutato l’inaugurazione del comitato elettorale di Luigi Cremone, in Via Barbarulo, a Nocera Inferiore, alla presenza anche di espressioni politiche. Tra le quali, il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, l’assessore provinciale Adriano Bellacosa, il presidente dell’autorità portuale Andrea Annunziata: tanti amici, che conoscono la professionalità di Cremone, apostolo del bisturi nonchè la sua militanza politica. Responsabile dell’Unità Operativa senologica dell’Asl, a capo del Registro Tumori Provinciale, una corsa da sindaco nel Comune capofila dell‘Agro, tra il furore delle urne, dopo il mortificante commissariamento. “Il mio impegno per Nocera Inferiore– ha commentato Cremone ad una gremita sala di presenze- quello di voler recuperare quanto negli anni smarrito, in termini d’identità territoriale e di vis civica. Mi rendo conto che l’attuale situazione in cui versa il Paese, inevitabilmente ha una ricaduta  localistica. Nocera respira gli umori anche campanilistici: il bilancio comunale esangue, la dice lunga in termini di reale impegno amministrativo. Sono avvezzo a rimboccarmi le maniche, non solo in sala operatoria. Anzi, il mio ruolo chirurgico, che ho sempre prediletto ed al quale giammai abiurerò, mi ha fatto comprendere come nella vita, la pratica bypassi di gran lunga le pie intenzioni. Nocera implora ammnistratori capaci di gestire la cosa pubblica senza tornaconto personale: senza pruriti ambiziosi, che potrebbero proiettarli in circuiti di malessere sociale. Un’aria nuova, una coscienza democratica, un alito innovativo: una svolta agli errori pregressi, senza recriminare sui singoli, ma assumendosi in prima persona le responsabilità di una rinascita, che parta da ogni ceto sociale e che rispetti le singole aspettative. In un contatto immediato con la gente, tra la gente, per la gente, spinto da tanti amici, ho annuito nel lanciarmi in una corsa verso Palazzo di Città,  da Primo Cittadino, con l’unico imput di  contribuire ad una città normale. Stanando papabili nemici, franchi tiratori e quanti hanno minato nel tempo le premesse per l’affermazione di una realtà troppo a lungo additata per criminalità. Nocera deve ripartire dalle piccole cose d’ogni giorno: recuperando quella rinascita morale, da tempo agognata. Di pari passo con lo sviluppo economico, che affligge l’intero Mezzogiorno, demotivando soprattutto le nuove generazioni. Impegno per le politiche sociali, col favorimento di azioni imprenditoriali, sì da acuire singole inventive e spiccato senso di responsabilità. Deficita ancora una compartecipazione corale alle vicende urbane, che faccia scattare la molla del volere a tutti i costi, la normalità: ancella di consensi, troppo spesso orfana di proseliti, ancora disposti a vederla alla mensa dell’ordinario, più che nella nomenclatura di lessici dello scorso millennio!”