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Salerno: Polizia, arresti per violenza, resistenza e lesioni gravi

Inserito da on 27 marzo 2012 – 00:00No Comment

Personale della Questura di Salerno (Ufficio Prevenzione Generale e DIGOS), nel pomeriggio di ieri, nell’ambito di servizi di vigilanza tesi a garantire l’ordine pubblico in presenza dei presidi conseguenti alla nota vicenda dello stato di agitazione dei bisarchisti, nei pressi del varco ponente del porto commerciale di Salerno, ha arrestato Antonio Labagnara, nato a Solopaca (BN), di anni 52 ed il figlio Giuseppe Labagnara, nato a Telese Terme (BN), di anni 25, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di violenza, resistenza e lesioni gravi a P.U.. Antonio Labagnara, inoltre, è ritenuto responsabile anche del reato di tentato omicidio. Intorno alle ore 17.30 di ieri pomeriggio, i Poliziotti hanno invitato un bisarchista, successivamente identificato per Giuseppe Labagnara, a proseguire la marcia in direzione del parcheggio posto alla sua destra per evitare di creare intralci alla viabilità. In tale circostanza il giovane autista, disceso nel frattempo dall’abitacolo, si dimostrava riluttante all’invito rivoltogli dagli Agenti. Da lì a breve, improvvisamente, sopraggiungeva dal viadotto Gatto, impegnando la corsia opposta in un tratto a doppia striscia continua e ponendo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti transitanti in direzione opposta, un’autovettura del tipo Fiat Multipla con quattro occupanti a bordo, il cui conducente, non solo non ottemperava all’alt intimatogli con la paletta d’ordinanza, ma tentava d’investire entrambi gli operatori della Polizia di Stato, colpendo uno dei due poliziotti e scaraventandolo a terra, provocandogli lesioni all’anca ed alle gambe. Il conducente, successivamente identificato per Antonio Labagnara, si avventava contro uno dei poliziotti, con l’aiuto degli altri passeggeri del veicolo, colpendolo con pugni al volto e con calci in varie parti del corpo, provocandogli lesioni, poi giudicate guaribili, in 15 giorni s.c. In particolare, Antonio Labagnara si avventava con inaudita violenza contro il Poliziotto ferito dall’investimento e riverso al suolo, provocandogli lesioni, poi giudicate guaribili, in 25 giorni s.c.. Nella circostanza un Poliziotto appartenente alla Digos ed in abiti civili, con estrema prontezza, si adoperava per neutralizzare il principale aggressore, ovvero Antonio Labagnara. A questo punto entrava in azione il figlio Giuseppe, il quale, senza alcuna esitazione,  sferrava un pugno al volto del Poliziotto, facendolo rovinare all’indietro, e con un balzo repentino, gli piombava addosso, ponendo in essere un’aggressione d’inaudita violenza, colpendolo ripetutamente con pugni al volto e provocandogli lesioni poi giudicate guaribili in 30 giorno s.c. (gravi fratture multiple alle ossa del volto). L’intervento degli altri poliziotti, presenti sul posto, poneva fine all repentina e violenta aggressione e consentiva agli Agenti di bloccare i due Labagnara, mentre, gli altri tre passeggeri, giunti a bordo della Fiat Multipla, si allontanavano velocemente. Antonio e Giuseppe Labagnara sono stati arrestati e condotti presso il carcere di Salerno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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