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Dando un’occhiata alle fonti storiche originali

Inserito da on 25 marzo 2012 – 00:003 Comments

Salvatore Ganci

Un mio recente articolo su questo quotidiano sulle “biblioteche numeriche” mi ha spinto a una riflessione sulle ricerca di fonti storiche originali che, proprio grazie alle Biblioteche Numeriche,  sono oggi accessibili a tutti nella comodità del proprio notebook o in  poltrona sul proprio tablet. Potete così leggere in modalità “flip” magari aspettando il treno o in anticamera dal dentista. Così, mi accorgo di avere dimenticato una fonte bibliografica interessante: http://babel.hathitrust.org/cgi/mb Vi troverete proiettati in quella splendida opera intitolata: Forum Conche, sfortunatamente in latino, ma … originale. Così se andate direttamente su: http://babel.hathitrust.org/cgi/pt?id=mdp.35112105442083;page=root;view=image;size=100;seq=24;num=24. Vi troverete a leggere i primi articoli di questo interessante codice civile- penale e di procedura penale di questa cattolicissima cittadina castigliana. E’ una buona occasione di riprendere in mano il proprio Latino arrugginito, ma se proprio il Latino medievale vi è ostico si trova  The Code of Cuenca: Municipal Law on the Twelfth-Century Castillian Frontier (Middle Ages)” acquistabile on-line su Amazon. Il costo è comunque contenuto in poco più di 30 sterline, ma il “toccare con mano” che non fu “leggenda nera” (come qualcuno tenta di sdrammatizzare) ma Storia documentata non ha prezzo. Per il solo scopo di significare come i delitti contro la morale fossero considerati peggiori dei delitti contro la persona, riporto solo il codice 28 del capitolo XII.  L’omosessualità non era sicuramente considerata “malattia” ma inammissibile peccato contro la morale riporto testualmente quanto previsto da tale codice: “XII. 28. Colui che sarà sorpreso in sodomia.  Colui che sarà sorpreso in sodomia sarà bruciato vivo. Colui che dice ad un altro: “Ti ho goduto nel c….”, se è possibile provare che è la verità, entrambi saranno bruciati vivi; nel caso contrario, sarà bruciato vivo chi avrà detto tale infamia”. Sui metodi per stabilire il vero rimandiamo volentieri alle procedure descritte in questo delizioso libro a proposito della “prova del fuoco” nel capitolo precedente. E oggi? se l’omosessualità è davvero considerata una “malattia” da qualche “ortodosso” chiedo: era caritatevole in passato curarla con un bel rogo?

 

 

3 Comments »

  • Margherita scrive:

    Questa volta è stato meno noioso del solito (mi perdoni ma io sono lontana dalla fisica). Mi stupisco solo un po’ che riesca ad interessarsi di storia. Ho aperto e sfogliato il libro che ha suggerito. E’ spaventosa la morale cattolica medievale. Ma è sicuro che sia tutto vero?

  • Margherita scrive:

    Dimenticavo un pensiero maligno: che simili libri non siano tradotti in Italiano non dipenderà dalla longa manus vaticana?

  • Salvatore Ganci scrive:

    Gentile Margherita,
    beninteso: io non sono uno “storico” e quel pochetto che conosco di Storia è attinente ad alcuni particolari aspetti di Storia della Fisica. Mi perdoni pertanto se le sono apparso noioso. Come uomo di studio sono comunque abituato a cercare “a fiuto” in una biblioteca reale quello che mi serve, ma con l’avvento di Internet non mi scomodo quasi più da casa per leggere indici e abstracts di riviste di Fisica nella mia area di interesse. Della Storia mi interessano le fonti primarie non inquinate e quando leggo che nei tempi bui bastava scartare il grasso di un pollo per essere arrostiti, mi sono andato a documentare per vedere se di “leggenda nera” si tratta (la santa inquisizione) o di realtà storica. Ebbene a lei la risposta. Questo è il codice della città di Cuenca, ma sono disponibili tanti altri testi, scritti da pii religiosi che tengono una contabilità agghiacciante delle torture inflitte e dei roghi. Quindi questa è Storia. Quanto alla mancata traduzione in Italiano, non mi pronuncio, però è un vero peccato che qualche Editore non sia sensibile.

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