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Baronissi: best practice Differenziata alla Fiera EneryMed di Napoli

Inserito da on 21 marzo 2012 – 04:46No Comment

L’eccezione che fa valore. La buona pratica nell’arcipelago dell’emergenza infinita. La città di Baronissi, dopo aver ottenuto il premio speciale da Legambiente, nella sezione “Buone Pratiche” per due anni consecutivi ed aver vinto il primo premio nazionale al concorso “Comuni a 5 stelle” per la qualità della differenziata, è stata invitata ad esporre la sua best practice alla Fiera EnergyMed, la più importante Mostra Convegno sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica nel Mediterraneo, in programma dal 22 al 24 marzo a Napoli.  «L’impegno profuso ci regala i primi risultati – sottolinea l’assessore all’Ambiente Alfonso Farina – E tra le novità introdotte dal nuovo piano, la più originale, che ha determinato la consegna dei prestigiosi riconoscimenti per la nostra città, riguarda la singolare operazione di marketing legata alla consegna dell’olio da cucina esausto alla piattaforma ecologica di Sava. Per ogni 5 litri di olio usato depositato presso l’isola ecologica, i cittadini ricevono 1 litro di olio extravergine dop. Una premialità che incentiva percorsi “alternativi” di un prodotto difficile da smaltire che non solo finisce dritto nel lavandino e, quindi, nelle condotte fognarie, ma che provoca gravi danni all’ambiente». Nel 2011 il 42,4% delle famiglie di Baronissi ha consegnato di persona materiali riciclabili della differenziata – come vetro, carta e cartone, mobili e televisori – direttamente alla piattaforma dell’isola ecologica: ben 2573 nuclei familiari sui 6064 censiti, rispetto ai 2001 registrati nel 2010. Sempre nel 2011 sono quintuplicati i litri di olio esausto da cucina raccolti e consegnati sempre all’isola ecologica: dai 3430 di due anni fa si è passati ai 15980 dell’anno appena trascorso.  Sono solo alcuni dei dati più rilevanti emersi dal rendiconto annuale sul sistema della raccolta differenziata prodotto dall’Ufficio Servizi alla Città. Il risultato finale della filiera, che inizia nelle case di ogni cittadino e termina nei consorzi specializzati nel riciclo, è racchiuso nell’entrata economica per l’ente frutto della vendita dei materiali: 125mila euro per il 2011. Tradotto: più si differenzia, maggiori sono i ricavi che il Comune è in grado di reinvestire nel sistema della raccolta differenziata, maggiori sono le riduzioni della Tarsu, già abbassata nel biennio 2010-2011 del 20%. Ma andiamo nel dettaglio, cifre alla mano, analizzando le quantità di materiale riciclabile consegnato dai cittadini all’isola ecologica. Segno più per il vetro (52 tonnellate nel 2011, 15 nel 2010), la carta (54 tonnellate nel 2011, 24 nel 2010), il multi materiale come plastica e banda stagnata e piccoli metalli (40 tonnellate nel 2011, 12 nel 2010). In crescita anche i cosiddetti “ingombranti” (computer, elettrodomestici, mobili, tv) passati dalle 7 tonnellate del 2010 alle 7 tonnellate e mezzo del 2011. Discorso a parte è quello delle premialità legate ai cittadini virtuosi che differenziano di più e meglio. Chi consegna i rifiuti direttamente all’isola ecologica, infatti, beneficia di eco-buoni, calibrati in proporzione alla quantità di materiale differenziato, da spendere negli esercizi commerciali del territorio, mentre cinque litri d’olio esausto da cucina conferito alla piattaforma comunale vengono scambiati con un litro d’olio dop di Controne. Nel 2011 sono stati consegnati eco-buoni per un valore di 10mila 195 euro rispetto ai 3mila 411 dell’anno precedente. Per quanto riguarda l’olio extravergine dop sono stati 2546 i litri regalati nel 2011 rispetti ai 716 del 2010. «Anche nel 2011 abbiamo registrato un incremento complessivo delle diverse voci della raccolta differenziata – sottolinea l’assessore all’Ambiente Alfonso Farina – è il segno evidente di un’abitudine a consegnare direttamente all’isola ecologica i materiali che si sta progressivamente consolidando nelle famiglie. Uno stile di vita che produce tre effetti immediati e visibili: si differenzia di più e meglio, aumentano le quantità di materiale che possiamo vendere ai consorzi specializzati nel riciclo e quindi aumentano le entrate da reinvestire nel sistema, si riduce la Tarsu. E’ un circuito virtuoso nel quale ormai la comunità di Baronissi è pienamente inserita. Lo dicono i dati, non io – conclude – sfido a trovare un Comune in grado di ridurre la bolletta dei rifiuti e, allo stesso tempo, migliorare il sistema di gestione della raccolta. Del resto non è un caso se siamo stati giudicati primi in Italia per la qualità della nostra differenziata».Soddisfatto il sindaco Giovanni Moscatiello: «La buona politica, come ogni buona azienda, non deve mai accontentarsi. Noi abbiamo inventato dieci anni fa il sistema della raccolta differenziata, oggi ci candidiamo ad essere leader, insieme a qualche altro Comune, in Campania. L’apertura della piattaforma ecologica significa fare una raccolta di qualità in grado di “valorizzare” il rifiuto, cioè di dare un valore economico a chi pratica una corretta separazione dell’immondizia. Abbiamo il know-how per fare una raccolta differenziata ai massimi livelli: del resto la nostra scelta di modernità, innovazione e legalità l’abbiamo sposata esattamente dieci anni fa quando iniziò il successo di Baronissi».

 

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