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Regione: Petrone “Chiusura Opg, ridiamo dignità malattia mentale

Inserito da on 20 marzo 2012 – 07:00No Comment

Sono molto contenta “dichiara  il Consigliere Regionale Anna Petrone” che in giornata si terra’ un incontro tra il Commissario Bortoletti e  il Sindaco di Salerno per discutere dell’accoglienza nella nostra citta’ degli utenti ex Opg.Da sempre continua la Petrone ho auspicato un incontro istituzionale tra le parti, particolarmente in un momento drammatico come questo, al fine di individuare strategie e soluzioni possibili per le fasce deboli. Non sono piu’ tollerati ritardi, bisogna ridare dignita’ umana a chi per anni ha sofferto in contenzione solo per assenza delle Istituzioni. Anche il Comune di Salerno aggiunge l’on. Petrone deve dare una risposta di Solidarieta’, non deve  avere paura di aprirsi alla malattia mentale;queste persone vanno aiutate con  percorsi alternativi alla detenzione. Sin dall’inizio del mio mandato  ho dato priorita’ nella mia agenda politica alla questione in oggetto,denunciando nelle sedi istituzionali ,la grave situazione in cui versano gli Istituti di Pena. Rompiamo le catene,la malattia mentale non e’ un REATO PENALE. Rompiamo le catene e’ anche il nome dell’iniziativa “conclude la Petrone”,da me promossa, in relazione alla quale ho gia’ programmato per il mese di  aprile  unitamente al  Senatore Ignazio Marino un incontro a Napoli per fare il punto sulla Salute Mentale. In merito interviene anche  il Consigliere Comunale Luigi Bernabo’(Vice Presidente Commissione Politiche Sociali Comune di Salerno) che dichiara:condivido in pieno la posizione di Anna Petrone, mi auguro pero’ senza voler assolutamente polemizzare, che si trovino soluzioni in tempi rapidissimi, e non come il Sert di Torre Angellara che a distanza di  20 anni versa ancora in condizioni pietose perche’  in attesa di una soluzione condivisa  tra il mio Comune e la Asl. Conclude Gennaro Fiume(Coordinatore Regionale Impegno Sociale) che dichiara:Basaglia e tutto il movimento della psichiatria italiana ha lavorato 40 anni per trasformare la paura verso i pazzi in accoglienza per i matti. Non sprechiamo l’ennesima occasione di civilta’, che una citta’ europea deve obbligatoriamente avere al primo punto del suo programma.

 

 

 

 

 

 

 

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