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Savignano Irpino: disfida del Soffritto, promozione biologico

Inserito da on 15 marzo 2012 – 00:54No Comment

 Organizzata dalle Condotte Slow Food Irpinia Colline dell’Ufita-Taurasi e Foggia-Monti Dauni con il patrocinio del Comune di Savignano, della Provincia di Avellino e della Comunità Montana dell’Ufita con la fattiva collaborazione di alcune aziende come la Novamont, la Disfida del Soffritto di Maiale vuole essere una manifestazione culturale a ridotto impatto ambientale con l’utilizzo di materiali ecocompatibili e biodegradabili oltre a rappresentare un momento di grande riscoperta delle tradizioni contadine. Le comunità partecipanti oltre al soffritto e quindi alle pregiate carni di maiale presenteranno i prodotti più tipici e genuini dell’Irpinia, del Foggiano e dei Monti Dauni e specialità provenienti anche da altre realtà. E’ il caso della Condotta di Pistoia, una habitué, oramai, della Disfida, con i suoi eccezionali salumi o anche della Condotta  Val Fortore che presenterà una novità: i pomodorini  invernali ed i legumi, frutto di un progetto della Comunità del Cibo di Casaldianni  che in provincia di Benevento hanno avviato diversi ettari di produzione biologica.  Il 9 aprile, giorno di Pasquetta, a Savignano Irpino, così come già accaduto lo scorso anno ad Ariano Irpino saranno utilizzati strumenti come il catering compostabile  proprio per impattare il meno possibile dal punto di vista della produzione di rifiuti: piatti in polpa di cellulosa pressata e un piccolo strato di Mater-Bi, bicchieri in polpa di cellulosa e all’interno una sottilissima laminazione in Mater Bi, posate completamente di Mater-Bi. Le stoviglie fornite dalla Novamont sono certificate biodegradabili e compostabili. Dunque tutti i materiali scelti per la fruizione del cibo nelle degustazioni dei 16 soffritti di maiale e delle altrettante colazioni contadine, che saranno servite e presentate dalle 16 comunità presenti alla Disfida saranno compostabili naturalmente in modo tale che tutti i rifiuti prodotti saranno organici, e alla fine della manifestazione saranno tritati attraverso un macchina trita-organico, in dotazione della Comunità del Cibo di Terra Madre della Valle del Miscano. Ne verrà fuori un compost naturale che sarà concesso al Comune di Savignano per fertilizzare le aiuole presenti nel centro storico. In generale vi sarà particolare attenzione ad una corretta raccolta differenziata interna all’evento. E non è finita qui: durante la manifestazione non sarà distribuita né acqua minerale, né acqua imbottigliata, ma esclusivamente acqua di fonte dell’acquedotto “Calore Irpino”, sicuramente l’acqua più buona che possa esistere in Provincia di Avellino. Inoltre tra le strategie della Disfida del Soffritto del Maiale, per ridurre l’impatto ambientale, la scelta di materiali ecocompatibile per l’allestimento all’interno della struttura che ospiterà la manifestazione, preferendo a componenti d’arredo a breve ciclo di vita arredi riutilizzabili per più volte in altre manifestazioni. Questa particolare attenzione nasce dalla volontà di armonizzarsi ai principi fondanti del manifesto di Slow Food “buono, pulito e giusto”. I tre aggettivi fondamentali, inscindibili e strettamente correlati definiscono infatti, in modo elementare, le caratteristiche proprie di un cibo, risorsa e ricchezza di ogni territorio, cui oggi è affidata la responsabilità di comunicare precise identità culturali che salvaguardano la biodiversità in nome della ecogastronomia. La ricerca del piacere legato al cibo, nucleo originario della filosofia di Slow Food, diventa la base per attività di più vaste portate, valutando ogni azione di un’attività comprendendone le fasi di produzione, promozione, vendita, consumo e, infine di dismissione.  Da questa comprensione, nasce l’obbligo da parte degli organizzatori di ridurre l’impatto ambientale della manifestazione della Disfida, portando i consumatori, i produttori, gli organizzatori, i collaboratori a riflettere, ad esempio sui concetti di locale, identità territoriale, riduzione dell’impatto ambientale dell’intero ciclo della manifestazione a partire dalla valorizzazione dei rifiuti.

 

 

 

 

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