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Paolo Brosio la smetta di “propagandare” Mediugorje

Inserito da on 11 marzo 2012 – 00:007 Comments

Carlo Di Pietro

Ho deciso di scrivere questo breve articolo con grande dispiacere e spero che il caro Paolo Brosio, per altro più volte intervistato da Pontifex.Roma, non me ne voglia male. Come lo stesso Brosio ha pubblicamente dichiarato la sua vita precedente è stata oscurata dall’imbroglio dettato dallo “spirito del mondo”, quindi dal demonio. Una vita, quella di Brosio prima della conversione, vissuta all’insegna della dissolutezza, delle belle donne, del vivere alla giornata, dell’alcool, della droga, delle belle auto, dei bei vestiti, della mondanità e di altra “spazzatura” simile che fa male allo spirito (lo ha detto lui). Per grazia di Dio, il giornalista Brosio, anche dopo un tristissimo lutto, ha ricevuto il dono o miracolo più importante, ma meno spettacolare, che ci sia: la santa CONVERSIONE. Come giornalista e come cattolico, non posso far altro che scrivere bene di un uomo che ha saputo riconoscere questo grandissimo dono e che ha rinunciato agli effimeri piaceri della vita per dedicarsi a temi ben più importanti ed alla diffusione della sua viva testimonianza, sfruttando anche la sua figura di noto giornalista d’inchiesta. Brosio è sempre stato, tuttavia, una brava e bella persona, nonostante conducesse una vita non ortodossa, mi è sempre parso di vedere in lui una sorta di bontà di fondo; a mio avviso la sua coscienza lo portava a vivere in un profondo ed oscuro baratro, tipico di colui che sa di sbagliare, ma non può farne a meno.  Come dicevo prima, grazie a Dio, oggi Paolo Brosio è un uomo diverso ed è testimonianza diretta che il miracolo della conversione viene concesso a chiunque, ricco, povero, peccatore, ecc … Faccia attenzione, perché, sicuramente in buona fede, il giornalista sta propagandando pubblicamente, mediante tv, giornali, libri ed altre fonti di diffusione media, una testimonianza sbagliata, ovvero: “Mi sono convertito a Medjugorje, grazie alla Madonna di Medjugorje”. – Punto primo, data la notorietà che Brosio ha, dovrebbe ponderare bene le parole che esprime, visto che essendo una persona conosciuta e gode di ampia visibilità, ha una grande responsabilità affidatagli da Dio nei confronti di tutte le anime; – Punto secondo, non è lui che si è convertito, ma è Dio che gli ha concesso questa grazia, forse anche grazie alle preghiere di chi lo ha amato; – Punto terzo, ma non meno importante, è bene precisare che non esistono Madonne di qua e Madonne di làa, come egli fa intendere dai suoi libri e dalle sue interviste, bensì la Madonna è una ed è Dio ad operare, non la Gospa. Non voglio, con questo, minimizzare la figura della Vergine Maria, ma si sappia che la “mariologia” (dottrina cattolica che studia la Madonna) precisa che la Madre di Dio può intercedere presso suo Figlio, ma non ha alcun potere decisionale finale e definitivo. Ripeto, affidarsi alla Madonna è fondamentale, ma è sempre Dio che decide. La fede di Brosio, e lui sa a cosa mi riferisco, è una fede giovane, ardente di desiderio di raccontare, di parlare, di testimoniare. Questa conversione sta facendo sì che le grandi abilità dello stesso, prima utilizzate per scopi non sempre buoni, adesso sono asservite a Dio, dunque il giornalista non deve farsi prendere la mano da facili entusiasmi, ma come anche San Benedetto consigliava: “ai freschi di conversione, per evitare che ricadano in altri errori, è bene affidare penitenze, compiti umili, obbligarli alla preghiera ed alla meditazione, per molti anni”. Perché questo: semplice, nell’entusiasmo e nella foga dell’aver scoperto Dio, molti monaci incorrevano in errori, dunque era necessario un lunghissimo periodo di discernimento e di postulantato, prima di concedere loro la parola. San Benedetto, inoltre, ricordava “l’abilità che ha il demonio nel condurre in errore proprio chi pensa di possedere la fede”, sovente sfruttando le importanti capacità del singolo individuo, ricollegando comunque il tutto al concetto di superbia. In merito, per esempio, al difficile compito dell’abate, lo stesso San Benedetto diceva: “Colui che è stato costituito abate pensi sempre quale peso si è assunto e a chi deve rendere conto della sua amministrazione (Lc 16,2); e sappia che deve più giovare che dominare. Per questo bisogna che egli sia dotto nella legge divina, perché sappia da dove trarre insegnamenti nuovi e antichi (Mt 13,52); sia casto, sobrio, misericordioso, umile, e sempre faccia prevalere la misericordia sulla giustizia (Gc 2,13), per ottenere lo stesso anche lui. (Cap.64,7,10.)” Orbene, detto questo, vorrei frenare gli entusiasmi di Paolo Brosio ed invitarlo a testimoniare la sua Fede non in atti di spettacolarizzazione o di propaganda del “fenomeno” Medjugorje, bensì di affidarsi a quella che è la volontà del Padre che, tramite la Santa Romana Chiesa, si manifesta a lui e gli chiede testimonianza della Sua grandezza, non di quella dei signori che l’Autorità definisce pseudo “veggenti” “privi di ogni elemento che fa pensare a qualcosa di sovrannaturale”: Medjugorje. La Chiesa, attraverso Pavao Zanic prima e Ratko Perić dopo, Vescovi di Mostar dal 1972 al 1992 il primo e dal 1993 ad oggi il secondo, si sono espressi chiaramente, hanno condannato ogni forma di pellegrinaggio a Medjugorje, hanno sospeso a vita gli ex frati che tutt’ora continuano in maniera sacrilega ad amministrare sacramenti e confessioni. Tutti i documenti ufficiali di Pavao Zanic e Ratko Perić sono pubblicamente leggibili sul sito ufficiale della Diocesi. La Stessa Santa Sede ha sposato la linea della prudenza da anni. Orbene, se per 30 anni due grandissimi e vescovi hanno e continuano a condannare pubblicamente la “frode” (così la definiscono) di Medjugorje, perché Paolo Brosio da giornalista quale è, non ne parla? Alla conversione di una persona devono corrispondere anche i fatti, l’obbedienza e la ricerca della Verità e, come sappiamo, la Verità nella Chiesa è detenuta dall’Autorità, non da “veggenti” o pseudo tali, in netta disobbedienza ed in odore di apostasia. «Dio veglia sulla sua Chiesa e se permette che, nella Sua milizia, sia umiliata, Egli sa quel che fa e chissà che dall’umiliazione sua qual’altra gloria vorrà poi ricavare!». (Pio IX) Nella Chiesa cattolica, il fatto carismatico c’è sempre stato: miracoli, profezie, fatti straordinari; basta citare un S. Antonio da Padova, un S. Vincenzo Ferreri, un S. Giovanni Bosco, gli Annali di Lourdes. Si sa che la parola “carisma” (in greco: dono) significa i “doni” che sono dati da Dio, sia di indole soprannaturale, come la “Grazia santificante”, le “virtù teologali” (fede, speranza, carità), come i “doni” dello Spirito Santo (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio) senza alcuna accentuazione fenomenica di indole ordinaria. S. Paolo elenca, tra gli straordinari, i miracoli, le guarigioni ed il parlare in lingue sconosciute [1]; ma questi vengono dati per una funzione sociale, comunitaria, ecclesiale, e sono dati «dallo Spirito Santo come a Lui piace» [2]. Comunque, S. Paolo mette in guardia dal preferire i doni straordinari a quelli ordinari: «Aspirate ai carismi migliori… Cercate, soprattutto, di possedere la carità» [3]. Da tener presente, poi, che anche il Demonio può fare miracoli e profezie. Per questo, S. Giovanni evangelista scrive: «Non credete a qualsiasi insinuazione, ma mettete alla prova gli spiriti per vagliare se vengono da Dio, poiché molti falsi profeti sono pullulati nel mondo» [4]. Il vero carisma si manifesta ben diversamente dal fenomeno parapsichico che squilibra la persona, portandola all’anormale. E concludo: «La verità, soprattutto quando incombe un pericolo, deve essere predicata pubblicamente, né deve farsi il contrario per il fatto che alcuni se ne scandalizzano». (San Tommaso d’Aquino) Accetti il mio consiglio, signor Brosio, per adesso stia zitto, almeno fino a quando la Santa Sede non si esprimerà, lo faccia per l’Unità della Fede, per il Simbolo Atanasiano, per l’obbedienza che si deve al Soglio di Pietro. Le sue parole, adesso, provocano frattura e tutti noi cattolici sappiamo molto bene chi è colui che divide. Ed ancora, se sono avvenuti miracoli a Medjugorje, non è detto che sia per i “veggenti”, ma potrebbe anche essere che la Madonna, sensibile alla pietà popolare sana e inconsapevole, comunque intercede verso il Padre. Ed ancora, anche Padre Pio fu umiliato e quasi distrutto da alcuni uomini di Chiesa in malafede ma, nonostante avesse ragione, il Santo obbedì in silenzio. La mia non è una condanna a Medjugorje, non ne ho autorità. La mia è una ricostruzione oggettiva di quanto è accaduto negli ultimi 30 anni in quella località, in contravvenzione non solo alle Disposizioni Disciplinari della Diocesi, ma contro parte dello stesso Magistero infallibile. C’è disobbedienza e, se non fossimo ancora in attesa di decisione del Papa, si potrebbe parlare addirittura di … (ne parleremo appunto quando sarà possibile esprimersi, ovvero dopo aver ascoltato ubbidendo le parole del Papa). Rifletta.

Note:

[1] Cfr. 1 Cor. 12, 28; Ef. 4, 11; Rom. 12, 7; s-cfr. 1 Pt. 4, 10 s.
[2] Cfr. 1 Cor. 12, 11.
[3] Cfr. 1 Cor. 12-14.
[4] Cfr. 1 Gv. 4, 1 s.
Le citazioni del Santo Padre Benedetto sono tratte dalla Regola

7 Comments »

  • Gianluigi64 scrive:

    Bravo, concordo con te.
    Però ci hai presentato questo Brosio come una specie di novello Saulo che ha fiutato il buon affare…

  • lisa scrive:

    Concordo, la fede e’ un dono, ma non bisogna fare come facevano e farisei, lui e’ stato bravo ha seguito i segni del signore, ora capirta’ cosa dovra’ fare, ringrazio a dio.

  • lisa scrive:

    La misericordia di dio e’ grande, bisogna avere fede sempre, il signore e’ sempre vicino a noi, siamo noi che non capiamo quanto ci e’ accanto e ci parla, ascoltiamo. Sono contenta per la guarigione di questa persona, ora vivi accanto a gesu’.

  • Samuele scrive:

    Chi scrive sicuramente non è stato a Medjugorje e tantomeno è a conoscenza di ciò che la chiesa ha detto sui due rispettabilissimi vescovi citati ed in particolar modo Pap Giovanni Paolo II. Prima di scrivere un articolo del genere sarebbe bene documentarsi. Io anche non condivido moltissimo i metodi di Brosio ma è assurdo criticare una persona per i suoi metodi di espressione sincera della fede. Chi siamo noi per criticarlo? Assurdo!

  • Gioacchino scrive:

    Secondo la mia modesta opinione riguardo a Medj ,bisogna gurdare alla Parola di Gesu quando ci dice : dai frutti vedrete se l’Albero è buono ed io dopo di essere stato più di 50 volte a Medjugorje dal 1993 ,posso assicurare che i frutti ci sono e sono anche Buoni ! Grazie !

  • anete scrive:

    Carissimi,
    Il mistero rimane, ma la sperienza vissuta è particolare.
    Sono cresciuta in una religione cristiana pentecostale nell’America del sud, ho vissuto in Italia da quando ragazza e qui mi sono convertita testemone di Geova,per tanti anni ho conservato la fede
    che la Madonna e soltanto Madre di Gesu.Il fatto piena di dubbi sul riguardo a tutte le religioni, mi sono messa sui libri e ho frequentato per molti anni una scuola filosofica nell’America del sud.
    Dopo vent’anni sono tornata in italia, mi ricordo che leggevo un livro
    nord Americano “Il libro blu”, e da li mi è nata soltanto la curiosità, di vedere i fenomini a Mediugorje. Il fatto è che quando sono tornata , la mi vita è talmente cambiata, mia figlia si è convertita cattolica abbiamo fatto battesimo , comunione e cresima insieme.Oggi posso dire La Madonna di Mediugorje ha intercesso e mia vita si è talmente cambiata. Ave Maria Madre di Gesù apparsa a Mediugorje! Grazie Mille dalle tue infinite Grazie!

  • marica scrive:

    Tu che hai scritto l’articolo sei stato a Medugorje? Io sì e non perché lo abbia propagandato Paolo Brosio. Sono andata da miscredente quale ero, andavo a messa solo per le cerimonie, neanche a natale e a Pasqua. Poi, una tragedia mi ha sconvolto la vita. Sono andata dopo 3 anni dalla tragedia e non per chiedere aiuto fisico ma in cerca di fede. Sono andata convinta di essere stata spinta per caso a compiere questo viaggio ma lì è successo qualcosa che non potrò mai dimenticare. Ho visto nel cielo uno spettacolo che non so se gli altri hanno visto e che non ha niente a che fare con il sole che pulsa o cose già sentite. Fotografavano in tanti ma le foto non corrispondevano a quello che ho visto io. Perché è capitato a me un evento così strano? Che significato poteva avere e può ancora avere? Il Signore ha voluto darmi un segno e io non posso ignorarlo. Negare ciò che ho visto, e non sono una persona invasata, sarebbe negare che esisto in questa terra. Da quel momento ho iniziato un mio personale percorso di fede.
    Tornando a Paolo Brosio, certo i suoi mezzi sono quelli televisivi e mezzo stampa perciò potrebbero avere degli aspetti commerciali non secondari ma perché usare un titolo per l’articolo che fa supporre che Medugorje sia tutto un imbroglio?
    Non lo è ma siccome vogliamo essere tutti dei “San Tommaso” allora mi permetto di dire non è un imbroglio perché io ho visto un qualcosa di soprannaturale. Lo conservo come un dono che il Signore ha voluto darmi e faccio ricorso a ciò che ho visto tutte le volte che la mia debole fede tentenna o quando comincio a pormi troppe domande.
    Non uso televisione o libri perché non ne ho i mezzi per farlo ma tutte le volte che posso racconto a chi lo vuol sentire la mia esperienza che mi ha avvicinato alla fede. Grazie per l’attenzione, Marica

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