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Salerno: Ance chiede lo stato di crisi del settore, lettera alle istituzioni

Inserito da on 5 marzo 2012 – 06:18No Comment

La grave situazione del settore delle costruzioni ha spinto l’Ance Salerno a chiedere la determinazione dello stato di crisi del settore e a denunciare, in una lettera al Presidente della Regione Campania, On.le Stefano Caldoro e al Presidente dell’Ance, ing. Paolo Buzzetti, le difficoltà di tantissime  imprese e l`esigenza di un concreto sostegno all`industria delle costruzioni. Con questa azione si e` voluto riportare al centro dell`attenzione della politica la necessità di provvedimenti urgenti, in grado di consentire alle imprese di operare sul mercato. La crisi ha investito il settore delle costruzioni da oltre quattro anni, visto che anche il 2012 vedrà un ridimensionamento dei livelli produttivi. La crisi del settore delle costruzioni diventa giorno per giorno sempre più critica per moltissime imprese salernitane, schiacciate da una crisi economica senza più limiti, con problemi oramai irrisolvibili, primo fra tutti il mancato pagamento per lavori regolarmente eseguiti. Sono oltre 400 milioni di euro i crediti vantati dalle imprese salernitane nei confronti della Regione Campania. Occorre ripristinare al più presto le regole della certezza dei pagamenti, allentando per i comuni “virtuosi” le regole del Patto di Stabilità, tenuto conto anche delle Direttive Europee e della norma di cui al Decreto “Salva Italia”. A ciò si aggiunga il calo degli appalti pubblici, -30% rispetto al 2010, che già soffriva il calo iniziato nel 2007,  a fronte di opere immediatamente cantierabili, (nella nostra Provincia sono state censiti ben 270 interventi, per una spesa di 600 milioni, tutte rientranti nei programmi europei 2007-2013). Quello che maggiormente preoccupa è il mancato utilizzo delle risorse economiche disponibili. La caduta dei livelli produttivi e l’assenza di prospettive di miglioramento hanno generato forti contraccolpi sul fronte occupazionale: le imprese iscritte in Cassa Edile sono diminuite negli ultimi due anni con una perdita di oltre 5000 posti di lavoro. Si avverte l`esigenza di una politica di bilancio finalizzata a liberare risorse per l`infrastrutturazione del Paese, investimenti che possono costituire il volano per aumentare la competitività e generare lo sviluppo di cui il settore ha bisogno.  E` necessario sviluppare una politica che favorisca gli investimenti nell`ammodernamento e nella rigenerazione delle nostre città, in grado di aumentarne l`efficienza e la qualità della vita dei cittadini.

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