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Abbandoni scolastici lievitano!

Inserito da on 3 marzo 2012 – 05:00Un commento

di Rita Occidente Lupo

Di abbandono scolastico si parla da tanto. E numerose iniziative, la scuola di frontiera, quella cioè che vive senza suppellettili il normale espletamento della funzione didattica, le ha varate e continua ad inventarsele, per trattenere i più demotivati. I meno volenterosi, amanti di libri e quaderni. Il fenomeno, nel Paese, mappato eterogeneamente. Non in tutte le regioni, i “poltroni” si lasciano andare. E così vien fuori che al Nord, a Belluno, 27 studenti svogliati, quasi inesistenti rispetto alla falange partenopea: circa 60.000. Annualmente, il 20%, scazzotta l’obbligo e tenta di scappottarsela, come si suol dire. Alle spalle, già una sudata licenza media! Il fenomeno esplode nel biennio delle scuole superiori e s’attesta su una media di circa il 18%. Se l’obbligo riguarda le scuole statali, fino al 16^anno d’età, dopo sono le regioni a dover gestire la formazione professionale fino alla maggiore età. Comunque non è solo il Sud a dribblare banchi e cattedre: a Verona la dispersione ha toccato il 30%, mentre a Reggio Calabria, il 38 %. Non resta che tentare ancora, come ormai da anni i pionieri delle agenzie di frontiera, quegli educatori cioè che si ritrovano a gestire la propria docenza in ambienti culturalmente e socialmente deprivati, d’interessare quando l’immediato, in certi contesti, è l’occupazione lavorativa ed il guadagno, non la cultura, stimata sterile alla causa!

Un commento »

  • Corinna scrive:

    E’ un fenomeno che vorrei crescesse ancora di più. Mi dicono che mezzo secolo fa era “normale” iniziare a lavorare a 14 anni. Oggi si pensa che facendo stazionare giovani che non hanno alcuna voglia di studiare renda l’Italia acculturata.
    Abbandonano la scuola? Un buon apprendistato e una nobilitazione del lavoro: quello vero.

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