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Vietri Sul Mare: Salotto Letterario, il direttore Rita Occidente Lupo e Francesco Terrone “Amore dopo San Valentino”

Inserito da on 27 febbraio 2012 – 08:00No Comment

Ancora un altro successo per i Salotti Letterari che il nostro giornale sta portando avanti da qualche mese. Ieri sera, alle ore 19,00, presso l’Art Cafè Russo di Vietri Sul Mare, il direttore del nostro quotidiano Rita Occidente Lupo ha intervistato l’ing. Francesco Terrone in un interessante talk show sull’amore dopo San Valentino. Partenza da alcune liriche di Terrone e dibattito alla presenza di numerosi ospiti anche politici. Nel corso della serata, interventi musicali grazie al cantante-chitarrista Mimmo Ranieri, che s’è esibito in un repertorio classico partenopeo ed alla giovane pianista Emilia Inverso, con musiche di Bach. L’appuntamento, voluto dalla Sidelmed e dall’Accademia Internazionale di Scienze, Arti e Cultura “Federico II”, in sinergia con la nostra testata, nasce dall’ascolto dei bisogni sociali. “Tra le gente, con la gente, per la gente- dichiara  il direttore Lupo- in un momento in cui non si parla più e si ha paura d’estrinsecare liberamente le proprie idee”. L’amore è stato sfaccettato, attraverso i numerosi interventi dei qualificati ospiti. In una sala da thè affollatissima,il dibattito è stato aperto dall’avv. Maurizio Manzo, nostro redattore, che ha accentato il ruolo dell’amore nella vita di ogni individuo, ampliando il discorso anche alla sfera religiosa che, nell’accezione più ampia, parla della totale donazione all’altro, in un altruismo che sfiora anche punte eroiche in rare eccezioni, come incarnato da San Francesco d’Assisi. L’on.Guido Milanese, ha commentato il concetto d’amore, visto come energia, emozione, anelito all’esistenza. “Che presenta mille rivoli, in un’oblatività- ha aggiunto la Lupo- non sempre esente da difficoltà. Amore altruistico, condivisione, al di là del tempo e delle distanze. Un anno a Lourdes, come dama unitalsiana, incontrai  una coppia di medici stagionata negli anni, sulla sedia a rotelle, mi fece comprendere quanto l’amore possa essere determinante in ogni condizione. S’incontravano al mattino, salutandosi con un bacio sulla guancia e si dolevano di doversi separare dopo pranzo, perchè allocati in due ospedali diversi, all’Accueil lei, Saint Free lui. Un amore che viveva le ansie della seminfermità, senza lamentarsi, ma continuando ad alimentarsi di condivisione.” “L’amore richiede sintonia nel quotidiano- ha aggiunto il dott. Francesco Guarino- in quanto scaturisce un sentimento sempre da una maturità di fondo che, nell’accezione cristiana, si tinge anche d’afflato solidale ed universale ad ampio respiro.” “La stessa scelta di andare anche da chi non ci cerca- ha punteggiato la dott. Lola Tonin- nasce dalla consapevolezza che l’amore sia andare all’altro senza distinzione di stato o di pelle. Dalla mia esperienza coniugale quarantenne, unita dalla professione sanitaria a mio marito, ai viaggi verso l’Africa, un continuum d’impegno dettato dall’amore.” ” Che non guarda il tempo -ha commentato la dirigente scolastica AnnaMaria Grimaldi- e che anzi nel tempo rafforza la consapevolezza che lo stare insieme richiede impegno e spesso rinuncia.” “Una rinuncia miscelata al sentimento-ha aggiunto la prof. RitaMaria Bucciarelli-come emerge dalla squisita sensibilità delle liriche dell’ing. Terrone, ben presto nelle aule universitarie.” Un amore che nella cultura occidentale- ha rimarcato Ranieri- si tinge d’un’accezione esclusiva, contrariamente alla cultura islamica, che ammette il pluralismo femminile per l’uomo. Amore, fedeltà, comunione d’anime e d ‘intenti, la ricetta dell’amore che ha ispirato liriche e melodie intramontabili nel tempo.” Infatti, dalle poesie delle diverse raccolte di Terrone, declamate dall’ing. Albina Di Giorgio, la volontà d’andare avanti, assecondando la traiettoria del cuore, del pulsare di quel muscolo cardiaco, che sa accelerare i suoi battiti, quando sono le emozioni a padroneggiarlo. L’amore che fa smarrire la razionalità talvolta e che riesce anche a tenere in vita la speranza, l’ultima a cedere il posto alla realtà, quando questa rischia di far naufragare i sogni!

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