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Salerno: Parrella e Fortunato, sbocciata la “Primavera Einaudi”

Inserito da on 27 febbraio 2012 – 06:16No Comment

Esordio col botto lo scorso fine settimana per “Primavera Einaudi 2012” al Punto Einaudi di Salerno. Valeria Parrella con “Lettera di dimissioni” e Teobaldo Fortunato con “Lo stile del cuore” hanno ufficialmente inaugurato la rassegna culturale organizzata di concerto dal Punto Einaudi di Corso Vittorio Emanuele, dal Comune di SalernoAssessorato alla Cultura e dall’Associazione no profit “Koinè” per omaggiare la Casa Editrice Giulio Einaudi nell’anno del suo centenario. Dopo la “puntata zero” affidata lo scorso 11 febbraio a Maurizio De Giovanni con “Per mano mia”, la rassegna è partita venerdì 24 febbraio con la presentazione di “Lettera di dimissioni” di Valeria Parrella, accompagnata nell’occasione da Letizia Vicidomini e Gilda Ricci, che hanno letto alcuni passi del libro ed intervistato l’autrice. «In un’epoca di povertà sociale, che non passa solo per la tasca, ma soprattutto per il cervello, dedicare la primavera di una città del Sud a una casa editrice del Nord mi sembra un segnale importante – ha affermato Valeria ParrellaIo, dal mio canto, sono felice di prendere parte a questa rassegna: incontrarsi davvero, senza luoghi virtuali ma reali, che profumano di carta, guardare negli occhi il lettore che, nel segreto della sua casa, quegli occhi li ha davvero poggiati già sulla tua storia, su di te, è per uno scrittore un momento di grande formazione. E mi sembra che Salerno, anche con questa iniziativa, confermi il trend positivo che ha già dimostrato rispetto a ciò che oggi è la formazione del cittadino: fornirgli strumenti di libertà».“Lettera di dimissioni” tratta della viva, forte e politica storia su cosa significa mettersi in gioco in Italia oggi. In esso viene tracciato il ritratto di una generazione assuefatta al compromesso, apparentemente rassegnata, ma che non tralascia la volontà di ribellarsi e di assumere un senso di responsabilità capace di condurre l’intero Paese ad un possibile riscatto. Senso di ribellione palesato dalle vicende che vedono protagonista Clelia, giovane innamorata della vita, ricca di passione e di ideali, cresciuta con i piedi piantati nella provincia e lo sguardo rivolto alla città. I suoi genitori – comunisti come si poteva essere comunisti in Italia nel 1968 – hanno scelto di vivere a Pompei, tra le falde del Vesuvio, il mare e le rovine archeologiche. Quando Clelia incontra Gianni non ha dubbi su cosa fare: insieme trovano 42 metri quadri in cui sostenersi «l’un l’altra come due carte da gioco poggiate in piedi». Per mantenersi lavora come maschera in un teatro e proprio in teatro farà presto carriera. Appagata dal successo e dalla stima crescente di chi appena una manciata di anni prima lei stessa guardava con sospetto, Clelia sembra non accorgersi – di fronte ai bivi dettati dal lavoro e dagli affetti – di scegliere sistematicamente il «male minore». Quando però cominceranno «quelle notti insonni che capitano a chi è in continuo commercio con l’esistenza», sarà forse troppo tardi per rendersi conto che qualcosa si è incrinato: «E dicevo sì, quando sapevo che la risposta era no». Sabato 25, sempre al Punto Einaudi, è stata poi la volta di “Lo stile del cuore”, libro scritto da Teobaldo Fortunato con l’ausilio dell’amico fotografo Roberto Pierucci e presentato durante la serata in compagnia di Massimo Bignardi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Siena. “Lo stile del cuore. Case d’aria, di terra, d’acqua, di fuoco” racconta i modi d’abitare in una regione speciale come la Campania, proponendo una selezione di residenze private contemporanee esemplificative di un territorio vasto ed eterogeneo. Una vita vissuta, fatta di persone, di storie e di fatti che, intrecciandosi con foto e scenografie d’interni, riportano indietro nel tempo, al lavoro approfondito di artisti ed architetti che studiano i colori, le trame e le ambientazioni. Frutto di 5 anni di reportage per le riviste di arredamento della Casa Editrice Lotus Publishing, l’interessante progetto editoriale di Fortunato riunisce in 200 pagine testi e foto a colori di dimore storiche, di moderni appartamenti cittadini, di casolari di campagna e di case sul mare, sparse su tutta la regione (ben 7 di quelle pubblicate sono situate in provincia di Salerno). Un libro, insomma, che ripercorre lo stile delle riviste pubblicate dal Gruppo Lotus per offrire ai lettori il piacere di scoprire case piene di idee creative, realizzate con gusto personale e con materiali di pregio. La “Primavera Einaudi” ritornerà venerdì 2 marzo, quando alle ore 19.00, presso il Punto Einaudi di piazzetta Barracano, Massimo Bignardi presenterà “Le stanze del Minotauro”. Assieme all’autore interverranno lo storico Marco Alfano dell’Università di Siena, Barbara Cangiano, giornalista de La Città, e la giovane artista Eliana Petrizzi.

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