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Sicurezza Urbana: sfida al benessere per future Amministrazioni.

Inserito da on 23 febbraio 2012 – 00:06No Comment

Dove non c’è sicurezza non c’è sviluppo ne tantomeno benessere – commenta Glicerio Taurisano - la criminologia attuale è sempre più interessata allo studio della città vivibile attraverso una pianificazione strutturale e di decoro urbano, in quanto anch’esso, se non preso in considerazione, alimenta ed accresce le probabilità di atti delinquenziali. Uno spazio urbano lasciato in mano ai vandali o figure sociali avvolti nella totale noia in cerca di divertimento non può che significare abbandono e sconfitta. Spendere milioni di euro per le strutture urbane e lasciarle poi al degrado e all’abbandono per una società civile e progressista come la nostra non è meno responsabile di quanto lo è il fatto vandalico in sé. Il futuro di ogni città, se questa vorrà definirsi conviviale deve interessare su larga scala una progettualità sistematica e concentrica basata sulla sicurezza urbana, chiamando all’obbligo collaborativo tutti gli attori preposti a tale compito. La nostra regione è interessata negli ultimi tempi da fatti criminogeni di notevole spessore giuridico-penale, ne sono evidenti i fatti che quasi quotidianamente si verificano, azioni non solo penalmente perseguibili e repressivi ma senza dubbio deputati alla totale mancanza di socialità in quanto minano la convivialità in una comunità, la quale preferisce vivere nella percezione di sicurezza anziché in uno status d’allarme. Il futuro è altresì segnato dalla volontà o meno di predisporsi nella totale prevenzione di fronte a fatti delinquenziali o criminogeni ma ancor più disporsi nella persuasione e nella cultura che la sicurezza urbana è il perno principale sul quale poggiare una progressiva crescita del territorio e una assodata vivibilità della propria città. I tempi che verranno chiederanno maggiore attenzione preventiva, in quanto agenti eterogenei aumenteranno le c.d. azioni criminogene a discapito dei cittadini e delle intere comunità. In relazione alle volontà e alle lecite ambizioni di crescita di ogni territorio – suggerisce Taurisano – occorre che le Amministrazioni che verranno, da qui al prossimo futuro, si predisporranno sulla convinzione che ogni Ente deve contribuire, per la propria area e per i propri compiti, a produrre uno stato di globale sicurezza urbana, attraverso la progettazione degli spazi, alla diffusione della cultura, alla prevenzione, alla collaborazione con enti, università e istituzioni, fino alla totale considerazione che più si produce sicurezza più si ottiene sviluppo. Le Amministrazioni Comunali, in concerto e sotto la visione di Provincia e Regione, devono creare progetti fattibili e non invasivi per la sicurezza in tutti i suoi comparti d’applicazione. Occorre utilizzare la risorsa Polizia Locale dando loro più strumenti operativi e investigativi anche sul piano della Criminalistica, ovvero per la ricerca e le analisi di prove imputabili a fatti delinquenziali e di criminalità; dotando la stessa anche di mezzi per la vigilanza delle coste riguardanti il proprio comune; creare un ufficio amministrativo, che rispondendo alle disposizione del Sindaco, in quanto questi responsabile della sicurezza della città nonché rappresentate governativo, disponga di autorevoli analisti, tecnici, formatori e operatori per la sicurezza urbana, sociale e ambientale; proporre un Consorzio di Polizia Locale con i Paesi limitrofi, progetto già applicato e funzionante in molte città Italiane, al fine di ottenere una forza operativa in campo che sia di notevole appoggio alle altre Forze dell’Ordine, le quali strutturalmente e organicamente carenti nelle nostre aree e spesso sottoposti a turni sacrificali per il mantenimento della sicurezza, allargando così il raggio d’azione preventivo a tutta l’area circostante e confinante tra paesi e città. Dobbiamo, inoltre, saper ben distinguere la Prevenzione dalla Repressione, e far si che entrambi lavorino di pari passi, senza limitare il compito di uno o dell’altro. Lo sviluppo e il benessere di una città è dato proprio dalla volontà politico-amministrativa che le future governance impiegheranno nell’immediato futuro. La crisi economica e del lavoro, l’immigrazione clandestina, e tanti altri indicatori – conclude Glicerio Taurisano – ci fanno supporre che più ci addentriamo nel futuro più ostacoli dovremo superare quindi, una cultura della sicurezza, per ovvietà, ci aiuterà a reprimere, con l’arma della prevenzione, le ansie e i timori di vivere in una società la quale non ci protegge. La sicurezza è uno status nel quale una comunità vive priva di pericoli, solo in tal modo avremo capacità di pianificare, di sviluppare e di crescere anche e soprattutto socialmente.

 

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