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Salerno: Radicali sulla questione universitaria

Inserito da on 21 febbraio 2012 – 06:20No Comment

  La questione universitaria è uno dei punti critici della situazione italiana. Per questo anche gli esponenti del gruppo politico “I Radicali” si sono rivolti al Parlamento Italiano. In un incontro dibattito che si terrà giovedì 23 febbraio alle ore 17.30 presso “Dada Design” nella Galleria Capitol (piano terra) Corso Vittorio Emanuele, 193 a Salerno si affronterà la suddetta tematica. Prenderanno parte all’iniziativa Michele De Lucia Tesoriere Nazionale Radicali Italiani, Ambrogio Ietto già docente incaricato scienze pedagogiche Unisa, Alessandro Massari Direzionale Nazionale Radicali Italiani, Marco Giordano dell’Associazione universitaria Link. Moderatore Michele Capano Direzionale Nazionale Radicali Italiani. In un momento di grave crisi economica – affermano i Radicali – con un debito pubblico non più sostenibile e la necessità per il paese di tornare ad essere competitivo, non ci possiamo più permettere questo tipo di sistema universitario burocratico, inefficiente, che non premia gli studenti migliori. Vogliamo liberare l’università.  Radicali italiani si è fatto promotore di un appello, redatto da accademici e diffuso tra le università italiane, perchè il Parlamento si occupi con le prossime riforme sulla scuola anche dell’abolizione di questo concetto anacronistico. I controlli e le norme non garantiscono che tutti laureati con un certo corso possiedano almeno un insieme minimo di competenze. Sarebbe finalmente il principio del merito a far emergere lindividuo e il principio di qualità a scremare gli atenei. La nostra università – continuano alcuni esponenti – è vissuta per decenni sulla falsa idea che il riconoscimento del merito di quanti hanno minori disponibilità economiche possa essere garantito solo da un’ università statale, con rette universitarie uguali per tutti, indipendentemente dalle condizioni di reddito e da requisiti di merito individuale. Al contrario, noi pensiamo che oggi la sfida da cogliere con decisione sia quella di realizzare alcune fondamentali riforme: Abolizione del valore legale del titolo di studio universitario, liberalizzazione delle rette universitarie, istituzione di un sistema di borse di studio e prestiti d’onore. La premessa per una riforma del sistema universitario basata sulla concorrenza e il riconoscimento del merito individuale è l’abolizione del valore legale del titolo di studio, accompagnata da un lato dalla libera imposizione delle tasse universitarie, dall’altro dalla creazione di un sistema moderno di borse di studio volto a contribuire al finanziamento degli studi universitari dei più capaci e meritevoli. Così facendo, lo studente sceglierebbe l’ateneo per la qualità della formazione che offre, non per il “pezzo di carta” e si creerebbe una virtuosa competizione tra atenei, inducendo gli studenti a scegliere le università migliori e spingendo le università ad assumere persone capaci e meritevoli.

Vitina Maioriello

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