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Sanremo: la predica del buon esempio?

Inserito da on 19 febbraio 2012 – 11:27No Comment

di Rita Occidente Lupo

Perchè Sanremo, resta sempre Sanremo? Forse, esclamerebbe Emma Marrone, grintosamente urlando, tra le dee in finale sull’Olimpo dell’Ariston, che con “Non è l’inferno” tra lacrime ha stretto il trofeo vittorioso della 62^ediz. della vetrina nazionalpopolare della canzone italiana. Dopo la palma ad Emanuele Bersani, a lei, già vincitrice di Amici, il trionfo tra fiori e plausi. Senza fischi stavolta: già consumati per il supermolleggiato, così diatribato nei cinque giorni tutti d’un fiato. Un Festival sempre troppo lungo, anche per  i soporiferi italiani, che fino al nuovo giorno, col fiato sospeso hanno atteso il fatidico verdetto. Ancora una volta, lo sbocconcellato Morandi, nel suo smoking abitudinario delle serate di gala, a cercare di dirimere anche il gossip, anzi il polverone sollevato dal Ragazzo della Via Gluck nei giorni precedenti. Un Celentano che ha fatto rumore, più del solito. Il suo nome, già nell’occhio mediatico e cronachistico per il profumato cachet, anche se a scopo umanitario. Poi, la sua tiritera, il suo attacco diretto a media cattolici, incapaci di gestire le verità di fede, senza imbastardirsi di politica. Senza toccare la terra, con tutte le temporalità, offuscando l’aspetto religioso, che invece dovrebbe connotare certa stampa cattolica. E di qui, la querelle sulla loro chiusura. “Avrebbe detto…” voleva dire…Tanta chiacchierologia! La verità è che Celentano ha avuto il coraggio di sbattere in faccia ad uno share incalzante, che esiste un’altra vita: un inferno ed un paradiso, un agire bene o male. Una predica, un sermone se si vuole, forse eccessivamente calcato dalla tribuna laica canora. Tra i fiori sanremesi, ha meravigliato il suo rigorismo, il suo rispolverare la figura del Papa, in quanto capo e referente della cristianità. ha parlato d’un cattolicesimo di fatti, non di parole. Di coerenza e non di bigottismo: Celentano s’è mostrato un cattolico coerente, dal dire al fare. Tra dive sgambate ed artiste seducenti! Ma la bufera non poteva non sollevarsi per aver toccato anche i poteri forti, che in ogni caso allignano anche nella Chiesa. Per aver rispolverato lo stesso Francesco d’Assisi, con la predica del buon esempio. Sanremo, quest’anno, ha soffiato la sua candelina se non altro tra interrogativi esistenziali, che non cesseranno mai d’inquietare l’uomo, quando questi prende coscienza che “la vita è un soffio” “un’affacciata di finestra” rammenterebbe il mitico Eduardo” e che pertanto, ogni giorno, ha con sè la preziosità dell’attimo, tutto da vivere!

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