Home » > Notizie Flash

Eboli: detenuti dell’Icat dal Santo Padre

Inserito da on 9 febbraio 2012 – 23:23No Comment

Una rappresentanza di detenuti della Casa di reclusione  Icat di Eboli si recheranno in permesso premio  Mercoledì 14 Marzo p.v.  a Roma per partecipare all’Udienza generale del Santo Padre,  accompagnati dagli  operatori penitenziari. Un’iniziativa fortemente voluta dalla dottsa Rita Romano, il direttore dell’istituto penitenziario ebolitano unitamente al cappellano del carcere e rappresentante della Caritas , in favore dei detenuti  padre Alfonso Raimo. La stessa Caritas ha messo a disposizione dei detenuti e di altre trenta  persone, tra agenti penitenziari e personale civile, un autobus che trasporterà  la folta comitiva dalla casa circondariale dell’Icat  di Eboli a Roma. I  reclusi selezionati sono tutti condannati in via definitiva. Grazie alla regolarità della vita all’interno della casa circondariale ebolitana  manifestata attraverso un costante senso di responsabilità e di correttezza nel comportamento personale, nelle attività organizzative della propria attività lavorativa e culturale,  hanno potuto beneficiare della giornata premio per recarsi a Città del Vaticano per assistere all’udienza papale.Ogni partecipante offrirà  al Santo Padre, Benedetto XVI, un regalo. Nella circostanza sarà anche consegnata la copia del libro –  a cui gli ospiti dell’Istituto Icat  hanno partecipato con la  realizzazione di alcuni  disegni, tra cui quello  della copertina-  l’Umanità del Fisco del’autore Vincenzo Carrella. Proprio di recente, il Papa  Benedetto XVI  è tornato a parlare- in occasione della sua visita del dicembre scorso a Rebibbia-   della condizione dei detenuti e delle sofferenze causate dall’ingiustizia presente in tanta parte della giustizia umana: «Ogni detenuto, per qualunque motivo sia finito in carcere, intuisce quanto sia pesante questa particolare condizione umana». Il Papa ha ricordato la figura di Cassiodoro e Boezio: «Anche nel carcere rimane la possibilità della preghiera, del dialogo con Colui che ci salva. Il fatto elimina la possibilità della preghiera, mentre la Provvidenza ci permette di stare in amicizia con Dio. L’avversa fortuna permette di discernere i falsi amici dai veri e fa capire che nulla è più prezioso per l’uomo di un’amicizia vera. Le difficoltà della vita non soltanto rivelano quanto l’avversa fortuna sia effimera e di breve durata, ma si dimostrano perfino utili per individuare e mantenere gli autentici rapporti tra gli uomini». Tutti i detenuti ospiti della Casa di reclusione  festeggeranno l’avvenimento con un brindisi  in favore della direttrice , dott.sa Romano,  il 14 Febbraio p.v., in occasione del suo compleanno.  

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.