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Salerno: “Il nostro tempo è adesso”

Inserito da on 31 gennaio 2012 – 06:35No Comment

In queste ultime settimane, in nome dei giovani e della loro condizione di precarietà, si è aperto un acceso dibattito sulla riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali intorno all’idea di un presunto “contratto unico” e al modello della “flexsecurity”. E’ di oggi l’ultima rilevazione Istat che attesta la disoccupazione giovanile in Italia al 31%. Tutti si sono preoccupati dei giovani lavoratori precari, ma pochi si sono interessati di capirne veramente la condizione e ascoltarne le ragioni. “Il nostro tempo è adesso”, il comitato che raccoglie reti di lavoratori precari e realtà politiche giovanili che il 9 Aprile scorso a Napoli hanno dato vita alla loro prima manifestazione nazionale,  domani 1 febbraio 2012 a Salerno come in tutta Italia prende la parola e rilancia il proprio decalogo, dieci proposte concrete, frutto dell’elaborazione di chi la precarietà la vive davvero. Un decalogo che affronta la complessità delle problematiche che vivono le lavoratrici e i lavoratori precari, al posto di una “soluzione unica” che ci pare, non solo poco efficace, ma soprattutto strumentale. Non vorremmo infatti che, dietro la rassicurante formula del “contratto unico” si nascondesse l’ennesimo contratto precario, che non cancella i contratti truffa e soprattutto non tutela la molteplicità e la differenza delle figure che popolano il mondo del lavoro. Rifiutiamo inoltre la strumentalità dello scambio tra garantiti e non garantiti, funzionale a quel gioco al ribasso che mira a ridurre i nostri diritti per renderci di fatto precari a tempo indeterminato. Ad un lavoro stabile deve corrispondere un contratto stabile, e quindi eliminazione dei  contratti di lavoro “usa e getta”. Questo deve avvenire nel privato ma anche nel pubblico, dove si nasconde gran parte del lavoro precario e dove è necessario implementare un piano di assunzioni. “L’ingresso al lavoro non può diventare un labirinto senza uscita e deve avvenire con un contratto di lavoro vero, che garantisca pieni diritti, formazione, tempi certi di conferma”, dichiara Vincenzo Pedace dei GD Salerno. E’ necessario garantire ai giovani la continuità di reddito, la formazione continua e politiche che promuovano il diritto allo studio e all’autonomia abitativa”, dichiara Giuseppe Criscito, LINK Università. “Il lavoro discontinuo deve essere pagato di più, costare di più alle aziende e prevedere tutte le tutele sociali in materia di malattia, maternità, previdenza, disoccupazione. Le ultime riforme che miravano a creare occupazione non solo hanno fallito, ma hanno scaricato sulle spalle dei giovani l’onere della flessibilità senza però realizzare una riforma del sistema di assicurazione contro la disoccupazione. Insomma tanta flessibilità, tanta insicurezza! E’ sulla base di queste proposte che inauguriamo una campagna che possa coinvolgere in primo luogo i giovani, le lavoratrici e i lavoratori precari, attraverso un percorso di condivisione, e contemporanemente vogliamo attivare un confronto ampio, rivolto anche alle forze politiche, nonché ovviamente alle Istituzioni, perché siamo certi che le risposte che chiediamo da anni non possano che arrivare da un dibattito pubblico che metta al centro le nostre esperienze, i nostri desideri, il nostro presente”, dichiara Antonio Capezzuto, coordinatore Giovani CGIL di Salerno, Referente provinciale del Comitato. Per questo motivo il Comitato Provinciale “Il nostro tempo è adesso”, costituito da associazioni di precari e giovanili di partito di questo territorio, si incontrerà in assemblea martedi 7 febbraio 2012 presso la sede della Cgil di Salerno alle ore 18. Data la complessità della materia e del momento storico che il nostro Paese sta affrontando, è giusto che i giovani prendano per mano il loro futuro e ne discutano apertamente e schiettamente.

Il Comitato Provinciale “Il nostro tempo è adesso”

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