L’ Emilia trema ancora!
30 Maggio 2012 – 05:17 | Un commento

di Rita Occidente Lupo
Sembrava che la natura volesse arrestare i suoi lutti ed invece, la terra ha continuato a tremare in Emilia, disseminando lutti e panico. Stavolta in mattinata, riuscendo a far sentire la forza …

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L’Italia che deve cambiare

5 Gennaio 2012 – 06:556 commenti

Giovanna Rezzoagli

E’ sempre antipatico utilizzare il verbo “dovere” in luogo di “potere”, almeno quando si affrontano temi relativi alle azioni umane. Pur essendo antipatico, appare tuttavia necessario in alcuni casi. Uno di questi famosi “casi”, a parer mio, è proprio la situazione di grave disagio socio-culturale-economico che stiamo tutti vivendo in questi mesi. Si, proprio in quest’ordine preciso: sociale, culturale ed economico. Proviamo a rifletterci. Cosa sia una società lo sappiamo, intuitivamente, tutti, con una certa puntualità, pochi. Se cerchiamo su di un buon vocabolario di lingua italiana scopriamo che per società si intende un insieme di persone che vivono insieme e hanno leggi e istituzioni comuni. Perfetto. L’Italia è questo? Apparentemente, certo. Ma la società, per svilupparsi e sopravvivere, presuppone che tali leggi e che tali istituzioni siano uguali per tutti, da tutti comprese e rispettate, da tutti godute allo stesso modo. Superflua, credo, ogni considerazione sull’evidenza che così non è. E veniamo subito al “perché” così non è: facile, ci manca il fattore culturale. Non sto parlando di cultura in senso scolastico, anche se molto ci sarebbe da dire relativamente a questo contesto, ma di cultura personale e sociale. Il classico gatto che si morde la coda, un social-problem che si è incistato ormai da decenni e che sarà difficile da eradicare. L’italiano medio ha, sempre a parere della scrivente, perso di vista da tempo le “vere” priorità del vivere sociale, proprio a causa di una cultura povera, fatta di tantissima apparenza in luogo di concreta essenza. La crisi economica ne è la conseguenza diretta. Tutto subito, via col prestito. Il lavoro: ovviamente adeguato alle capacità e al titolo di studio, la classica gavetta fatta di umili lavori estivi non è molto gettonata. Eppure, cosa paga la soddisfazione di un piccolo dono fatto con i primi soldini guadagnati autonomamente? Se lo chiedete ad un adolescente di oggi, probabilmente verrete guardati come se aveste appena dichiarato che il cielo è giallo, eppure è un valore che andrebbe rispolverato. Non dare mai nulla per scontato e tenere i piedi ben piantati per terra, prima lezione che io, da adolescente mai stata giovane, ho dovuto imparare bene. Forse è per questo che ora, a trentotto anni, resto discretamente perplessa di fronte ad alcune circostanze che mi trovo ad osservare. L’ultima occasione di riflessione mi è stata offerta dal quotidiano “Il Secolo XIX”, che, sul suo sito online, propone spesso sondaggi di opinione. Il penultimo chiedeva di scegliere quale, tra diversi avvenimenti, avesse maggiormente colpito il lettore. Le opzioni erano le seguenti: 1) l’uccisione di Bin Laden, 2) il terremoto in Giappone, 3) le nozze tra William e Kate, 4) la Sampdoria in serie B, 5) la morte di Amy Winehouse, 6) l’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, 7) l’uccisione di Gheddafi, 8) l’alluvione in Liguria, 9) le dimissioni di Berlusconi, 10) la manovra economica del governo Monti. Io ho votato la decima opzione, perché davvero mi spaventa il futuro di cui questa manovra non è che l’anticipo, al resto ero o non interessata o sufficientemente assuefatta per non aver provato particolare sorpresa. Sono rimasta sgomenta nell’osservare che la maggioranza dei votanti ha scelto l’evento calcistico, superando persino i disastri naturali che, generalmente, lasciano forti impressioni. Ecco, questo è lo spaccato dell’Italia di oggi. “Deve” cambiare prospettiva o “può” concedersi il lusso di tergiversare ancora?

 

6 commenti »

  • michelezecca ha detto:

    gentile dottoressa siccome il secolo xix è di genova, e in quella città indicato come simpatizzante sampdoriano, non dovrebbe sorprenderla più di tanto l’esito del sondaggio. e poi aggiunga il fatto che abbiamo avuto un presidente del consiglio (inquadrato in queste pagine come “rattuso e falotico”) che ha sostenuto che governare l’italia per lui sarebbe stato un “volata” visto i successi che vantava nel calcio.
    forse è proprio nel gioco del calcio, quale metafora, che bisogna cercare i difetti e i pregi di questo paese e dei suoi abitanti.

  • alfredo varriale ha detto:

    In verità le società civili non dovrebbero essere come semplici consorterie, così come , talvolta,capita nella nostra società con una serie infinita di privilegi concessi solo a certe caste che, in un certo modo, dissanguano il resto della rimanente “società”.
    Lei afferma di aver dato voto favorevole alla opzione 10 offerta da un certo quotidiano , che riguarda la manovra economica del governo Monti. Francamente, anch’io avrei optato, favorevolmente, per tale decimo sondaggio, perché dovrebbe essere un dovere di tutti fare uno sforzo economico per uscire dal fondo della crisi ; una crisi che dovrebbe preoccupare soprattutto i giovani che , ancorché gli manca attualmente il lavoro , rischiano ancora di più nel futuro se le cose peggiorino.
    Ma lei , giustamente, parla di “ società” che dovrebbe impegnare tutta la collettività di tale società ad impegnarsi a risolvere il problema in atto , facendo pagare soprattutto chi ha beneficiato quando “la vacca era grassa”.
    In quanto allo studio e alle relative professioni, sono sempre convinto che . per primo, ci vorrebbe una riflessione sulle reali scelte di titoli scolastici che dovrebbero andare di pari passo con la tendenza economica , strutturale e di capacità nelle offerte di lavoro, poi , se ancora vi fossero carenze di lavoro, il giovane studente diplomato o laureato, dovrebbe anche sottomettersi a fare lavori umili pur di sbarcare provvisoriamente il lunario. Allora mi auguro, per il bene di tutti, che , grazie anche alla crisi impellente, si cambi finalmente binario e si vada verso la conquista del benessere e della retta intesa di natura SOCIALE. Cordialità. Alfredo

  • Giovanna Rezzoagli Ganci ha detto:

    Grazie, gentili commentatori, per l’attenzione prestata al mio scritto. Signor Zecca, io vivo in provincia di Genova e “il Secolo XIX” è il quotidiano più diffuso nella zona. Sinceramente non mi ero mai accorta che fosse di “simpatia” sampdoriana, ma ammetto di non essermi mai posta il quesito, visto che trovo assurdo tutto questo pathos per ventidue piedi che corrono a calciare una povera palla. Per me è il dato che evidenzia il sondaggio ad essere significativo. Il mio carissimo amico Alfredo dona voce al mio pensiero con le Sue valutazioni circa la nostra condizione sociale. Tenga conto, Signor Zecca, che questo sondaggio rispecchia sul serio la posizione culturale e sociale italiana. Io non so di chi sia la colpa, anche se di certo un Presidente del Consiglio che ha fatto conoscere al suo Paese il termine “escort” non ha certo aiutato. Più pragmaticamente, vedo una superficialità diffusa che nasce da decenni di relativo benessere, che probabilmente ha reso per molti scontato ciò che in realtà non lo è affatto. Non voglio passare per moralista, spero di non offrire questa immagine perchè non ho da insegnare nulla a nessuno, però confesso che vedere tanto pressapochismo in giro mi turba, e molto, per ciò che attiene l’immediato futuro.
    Grata per l’attenzione, cordialmente ringrazio.
    Giovanna Rezzoagli Ganci

  • onofrio ha detto:

    Cara sig.ra Giovanna,
    Lei ha perfettamente ragione.
    Probabilmente Noi Italiani non cambieremo ma.
    Ma, chissà. Siamo sotto il cielo e questa crisi che si presenta grave e duratura credo che prima o poi dovrà pure aprire gli occhi a tanta gente. Onofrio Infantile 5 gennaio 2012

  • Giovanna Rezzoagli Ganci ha detto:

    Gentile Signor onofrio, grazie per aver voluto condividere il Suo pensiero. Credo anche io che questa crisi dovrà aprire gli occhi a tanti, ciò che è avvenuto a Cortina negli ultimi giorni ne è un esempio. Sarebbe lo stesso a Portofino, persino a due passi da casa mia, a Sestri Levante. Sarebbe davvero l’ora di rispolverare la vecchia etica e riprendere in mano il senso delle cose. Sarà poco, ma essere qui a discuterne, è già un piccolo inizio.
    Cordialmente.
    Giovanna Rezzoagli Ganci

  • Giovanna Rezzoagli Ganci ha detto:

    Un doveroso aggiornamento per i cari lettori di DentroSalerno. Questa mattina il sondaggio che ho citato nel mio scritto ha raggiunto nuovi risultati: la retrocessione della Sampdoria ha raggiunto il 40% delle preferenze. Ora da discretamente perplessa, sono francamente disgustata, ma questo è un mio problema. Buona giornata a tutti

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