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Federconsumatori:discriminazioni assicurative, il caso va a Bruxelles

Inserito da on 11 agosto 2011 – 06:18No Comment

Oltre 20.000 adesioni, in pochi giorni, quelle raccolte dal gruppo facebook “Mo bast! Ribelliamoci al Caro Assicurazioni al Sud” che la Federconsumatori ed il comitato MoBast! hanno messo in piedi in questa calda estate di crisi. Numeri promettenti, questi, agli occhi della Federconsumatori, tra i promotori del comitato e dello stesso gruppo che, ogni giorno, si estende a macchia d’olio, conquistando l’interesse di innumerevoli utenti del social network più diffuso in Italia. Avviando una petizione al Parlamento Europeo per “scardinare definitivamente il criterio di residenza per la determinazione della tariffa Rc Auto”, l’Associazione per la tutela dei consumatori mira, dunque, a raggiungere quante più firme ed adesioni entro fine ottobre. Dichiarando guerra alle disdette forzate  e alle polizze triplicate “riservate” agli automobilisti salernitani e a tutto il Meridione in genere, Federconsumatori considera la petizione a Bruxelles come unico mezzo efficace per porre freno alle inaccettabili discriminazioni che continuano a colpire i cittadini, a tutto vantaggio delle compagnie assicurative. Parla di “battaglia di civiltà ed uguaglianza”, il presidente di Federconsumatori Salerno, Peppe Sorrentino, orgoglioso, intanto, dei primi risultati: “Stiamo raccogliendo tantissime segnalazioni, tra cui molte inerenti la violazione dell’obbligo a contrarre, anche tramite il gruppo facebook che porta avanti la sua opera di sensibilizzazione in ogni ora del giorno e della notte – ha esordito Sorrentino – Ma anche nuove violazioni delle compagnie, tra le più svariate, che stiamo vagliando caso per caso, nonostante la pausa estiva, per tutte le iniziative opportune”. Segnalazioni interessanti dunque, ma anche casi particolari, come quello del signor Gennaro cui è stato chiesto di versare oltre 900 euro ogni sei mesi per l’assicurazione al suo motorino. E quello di molte persone impossibilitate ad acquistare una moto proprio perché non possono permettersi l’assicurazione, ma anche dei tantissimi che vengono rimandati al mittente appena entrati in agenzia per stipulare una polizza. “Abbiamo aperto un vaso di Pandora profondo come nessuno se l’aspettava” osservano dall’Associazione. Profondo lo sconforto verso il Governo e le Istituzioni emerso dalle segnalazioni dei cittadini. A rendere poi il panorama delle assicurazioni ancora peggiore, il recente DPR in attuazione  all’art. 138 del codice delle assicurazioni private. “Di fatto si uniformano, a livello nazionale, i risarcimenti per le lesioni conseguenti a incidenti stradali o nautici -  ha spiegato Sorrentino – Ma l’adeguamento è al ribasso, ed valori contenuti nelle tabelle di legge di prossima applicazione, tuttavia, risultano inferiori del 40% ai valori proposti dalla Tabella del Tribunale di Milano. I giudizi positivi espressi a caldo dalle compagnie ci insospettiscono e fanno pensare che un confronto ci sia stato e certamente non a favore dei danneggiati. Forti dubbi anche sulla stessa costituzionalità del provvedimento che, di fatto, interviene ristrutturando parametri formatisi nel corso degli anni attraverso la giurisprudenza presso l’Autorità giudicante competente – aggiunge il Presidente – Inoltre con l’approvazione delle nuove tabelle ci sarebbe il rischio di un aumento del contenzioso che comporterebbe un aggravio di costi sociali, costringendo le vittime ad adire l’autorità giudiziaria per vedersi riconosciuto il maggior danno non patrimoniale subito. E’ incredibile – conclude Sorrentino –  che il Governo nazionale, invece di intervenire a difesa dei cittadini, ancora una volta non sappia fare null’altro che regali alla peggiore delle lobby del nostro Paese” .

 

 

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