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Rifiuti: Lo Conte, Noi Sud, mantenere provincializzazione altrimenti Irpinia punti su nuova regione

Inserito da on 28 marzo 2011 – 07:27Un commento

“Se l’ipotesi di fare dell’Irpinia la pattumiera della Campania dovesse concretizzarsi, chiederemo ufficialmente che la Provincia di Avellino aderisca al progetto di costituzione di una nuova Regione che escluda Napoli e Caserta” E’ quanto afferma Franco Lo Conte, capogruppo di Noi Sud nel Consiglio Provinciale di Avellino.“Ancora una volta – spiega Lo Conte – siamo costretti a scendere in piazza per difendere l’Irpinia dalle prepotenze di una classe dirigente napoletana e casertana che pretende di far pagare alla nostra provincia il prezzo delle altrui inadempienze in materia di rifiuti. A chi oggimette in discussione il principio della provincializzazione, occorre ricordare che le zone interne hanno abbondantemente contribuito a risolvere le diverse emergenze che si sono susseguite negli ultimi anni. La sola Irpinia ha già dato la sua collaborazione con le discariche di Difesa Grande ad Ariano Irpino e di Pustarza a Savignano. Non solo. La discarica di Tufino, pur essendo localizzata in provincia di Napoli, ha comportato conseguenze sulla realtà irpina del Vallo Lauro Baianese arrecando disagi notevoli e provocando conseguenze sull’economia locale.” “Pertanto, – prosegue Lo Conte –  è del tutto inaccettabile  che la classe politica napoletana tenti ora, con un colpo di mano bipartisan, di fare dell’Irpinia l’immondezzaio dell’intera Campania, archiviando il principio della provincializzazione che ha indotto le province di Avellino, Benevento e Salerno ad assumere comportamenti virtuosi, ad elevare considerevolmente la percentuale di differenziazione, contribuendo così alla quasi definitiva soluzione del problema dello smaltimento.” “Singolare, poi, – sottolinea il consigliere provinciale irpino – che per giustificare questo colpo di mano, casertani e napoletani si appellino alla solidarietà tra province. Non solo l’Irpinia ha già dimostrato, nel recente passato, tutta la sua solidarietà accogliendo tonnellate di rifiuti da Napoli e Caserta, ma in cambio non ha avuto lo stesso sostegno quando ha chiesto di mantenere un presidio ospedaliero in Alta Irpinia.” “Abbiamo particolarmente apprezzato – aggiunge il Capogruppo di Noi Sud – la unanime indignazione della classe politica irpina che sta reagendo con forza al tentativo di usare violenza alla nostra gente. Ci auguriamo che tutti i livelli istituzionali, locale, provinciale e regionale, continuino a far sentire la loro voce con determinazione e pongano in essere ogni provvedimento necessario a scongiurare l’ipotesi di apertura in Irpinia di nuove discariche o comunque lo sversamento di rifiuti provenienti dal napoletano. Ci auguriamo che l’onorevole Arturo Iannaccone, che per primo ha efficacemente difeso l’Irpinia dall’invasione dei rifiuti, si adoperi affinché anche il Governo si esprima con fermezza contro l’ipotesi paventata dal parlamentino di Palazzo Santa Lucia.” “Se poi il Consiglio Regionale dovesse insistere e, con violenza inaudita, cancellasse il principio della provincializzazione, saremmo costretti a chiedere ufficialmente al Consiglio Provinciale di aderire al progetto di Regione ‘dei Due Principati’ e – conclude Lo Conte – di porre fine, una volte per tutte, al continuo sopruso napolicentrico.” 

Un commento »

  • antonio scrive:

    scrivo dalla provincia di salerno e mi occupo di sistemi di smaltimento e raccolta rifiuti come tecnico resto basito sull’andamento della gestione rifiuti a napoli e provincia sembra che il problema non lo si voglia affrontare.mi permetto di fare una piccola e umile disamina e provo a dare qualche suggerimento (imput).
    partendo dai dati ufficiali dell’ossevatorio provinciale di napoli ho notato la presenza di centinaia di impianti privati operanti sul territorio e regolarmente autorizzati questi ultimi si occupano prevalentemente della gestione delle frazioni secche (carta,vetro,alluminio,banda stagnata,plastica,raee,ingombrandi,tessili,ed alcuni rifiuti speciali)verosimilmente c’è anche qualcuno che si occupa della frazione organica.facendo la sommatoria delle percentuali delle frazioni secche differenziate presenti nel tal quale si ha che circa il 40% degli rsu può essere avviato quotidianamente ad impianto di recupero e non in discarica previo che si faccia la raccolta differenziata da parte dei cittadini.Come?con una organizzazioni logistica semplice ed efficace:
    divisione del terrritorio in più aree di raccolta in modo da consentirne in controllo
    conferimento delle frazioni merceologiche in giorni stabiliti e con sacco stradale
    controllo ed organizzazione delle aree affidate alle associazioni volontarie(anche queste una miriade) affiancate dalla forze dell’ordine
    insomma una mobilitazione generale di tutte le forze presenti sul territorio coordinate dall’amministrazione.si può fare si deve fare se posso essere utile metto a vostra disposizione la mia esperienza e competenza per organizzare il tutto(progetto e pianificazione)

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