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Nocera Inferiore: Originali Gouaches “napoletane” alla Galleria Tramontano

Inserito da on 10 marzo 2011 – 03:41Un commento

  L’artista Roberto Sanchez inaugura sabato 12 marzo alla 19,00  la mostra delle sue particolari opere  nell’innovativo e ormai consolidato polo artistico e culturale di Via Origlia 53 diretto dal noto esperto  Massimo Tramontano. Colori e tonalità multiformi  in guazzi proposti in chiave contemporanea in cui emergono eccezionali “vedute” napoletane che suscitano emozioni in ogni tempo ulteriormente accentuate dall’esecuzione scenografica del noto maestro partenopeo Sanchez. L’artista noto al grande pubblico per la sua poliedricità capace di tradursi in autentiche costruzioni pittoriche in bilico tra l’esigenza di un ordine razionale e la volontà di esprimere i propri umori che risentono delle ricerche astratte che, sul finire degli anni ’70, videro protagonisti Barisani, De Tora, Di Ruggiero, Riccini, Tatafiore e Testa, riuniti nel gruppo di “Geometria e ricerca”. In questo clima culturale, moderno e stimolante, Sanchez ha formato la sua cifra stilistica, orientandosi su eterogenee forme espressive. Nelle opere recenti, l’artista va attenuando la geometria delle forme, attraverso le sfumature d’ombra che si proiettano sul fondo dorato. Ultima creazione di Roberto Sanchez sono le “opere componibili”, costituite da moduli geometrici che si possono combinare e rimuovere all’infinito. Ogni combinazione rappresenta uno stadio provvisorio, metafora di una condizione umana che non riesce a evadere dalla precarietà, a resistere agli eventi, a raggiungere un equilibrio definitivo. “La mostra delle opere di Sanchez avvia un percorso intrapreso già da qualche tempo per la valorizzazione di noti artisti nati nel nostro territorio e cresciuti in un clima di innovative e originalissime forme espressive senza perdere di vista le visioni tradizionali  – dichiara il gallerista Massimo Tramontano-  traduttori di stati vitali e umani dell’eccezionale capacità interpretativa che ho inteso considerare elementi imprescindibili delle collezioni che espongo nella galleria. Un modo  per consentire ad un pubblico eterogeneo di farsi catturare dall’opera o dall’oggetto che gli suscita emozioni favorendo quel benefico senso di appagamento culturale che solo il possesso di un’opera d’arte può offrire.”  
 

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