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Baronissi: bilancio, ridotta Tarsu del 5%

Inserito da on 10 marzo 2011 – 05:18No Comment

Un Bilancio 2011 all’insegna del rigore, per via del taglio da 500mila euro da parte del governo centrale, ma anche degli investimenti e dell’alleggerimento fiscale. Queste le connotazioni della piattaforma finanziaria di previsione delineata questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Giovanni Moscatiello. Che spiega ciò che, di primo acchito, sembra un paradosso. «La piattaforma finanziaria è stata strutturata in maniera tale da aggredire con forza le principali voci di costo per l’Ente – sottolinea – accanto a questa misura di rigore vi è un’attenta politica di gestione che ci ha consentito di ridurre del 5% la tassa sui rifiuti (è il secondo abbassamento in due anni di governo, quindi la Tarsu è diminuita del 10%) perché grazie alle percentuali record di raccolta differenziata il rifiuto, per l’Ente, ha acquistato in questo trend un valore superiore. Abbiamo, in altre parole, “venduto” meglio la nostra spazzatura perché nei sacchetti si registra una bassissima, quasi irrisoria percentuale di promiscuità e questo, oggi, ci consente, unico caso in Campania e forse addirittura in Italia, di ridurre la tassa sui rifiuti. La parte degli investimenti è rappresentata da una cifra, 40 milioni di euro, così ripartita: 8 milioni di euro per il secondo lotto di Città dei Giovani e della Medicina, 7 milioni di euro per l’impianto fotovoltaico, 4 milioni per la realizzazione di box auto e locali commerciali nel quartiere Cariti e 21milioni di euro per la riqualificazione residenziale del quartiere Cariti con l’avvio della lottizzazione ex Cordasco. La città di Baronissi è pronta, quindi, a dotarsi di un impianto finanziaria in grado di rilanciare nuove progettualità e idee – afferma Moscatiello – quello che ci apprestiamo ad approvare domani in consiglio è un ottimo bilancio che traduce in numeri le linee programmatiche delineate all’inizio del nostro mandato. Le Politiche Sociali fanno registrare la voce zero ai tagli, con il fondo da 60mila a disposizione del progetto Guerra alla Povertà, idem per la Cultura».

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