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Terzo millennio le grandi attese dell’uomo

Inserito da on 6 marzo 2011 – 00:00Un commento

Più diritti umani, più speranza, più libertà, soprattutto,

più libertà dal bisogno e più senso di liberazione dai “diritti negati” La specie umana si conserva grazie alle attività socialmente coordinate dei suoi membri …… questo coordinamento deve essere stabilito mediante la comunicazione. (Jurgen Habermas)

Giuseppe Lembo

L’uomo del Terzo Millennio, per tanti aspetti, è un uomo nuovo; un uomo fortemente proteso a cambiare tutto, umanizzando il mondo e cancellando i tanti diritti negati che da sempre hanno condizionato in modo incontrovertibile gli ultimi della Terra, ossia i tanti dai diritti negati. Oggi, anche il mondo degli ultimi, dei senza voce e dei senza storia è alla ricerca di un mondo nuovo, di un mondo dove a tutti deve essere prioritariamente garantito il diritto alla vita. Il diritto alla vita appartiene a ciascun uomo della Terra. Non è per niente una concessione benefica o un atto umanitario di chi può, verso chi invece non può niente. Non è il simbolo o l’espressione dei poteri forti che oltre ai tanti privilegi legati ai loro poteri forti, hanno anche il diritto di cancellare o meno la vita a tanti uomini della Terra che non hanno niente, ma proprio niente. Non è più possibile; non è più pensabile che i potenti del mondo possano segnare il destino degli ultimi, dei poveri che non hanno niente, intervenendo a concedere o meno, il primo dei diritti umani, che è quello del diritto alla vita. Il Terzo Millennio è un tempo assolutamente diverso, rispetto al passato; segna una condizione umanamente nuova dalla quale, nonostante le tante resistenze,  non si torna indietro. Il cammino dell’uomo del Terzo Millennio, è segnato dal nuovo che avanza e che ha per obiettivo primario l’umanizzazione del mondo, un’attesa-realtà che stravolgerà positivamente gli scenari umani, non più ridotti alla sola sudditanza di chi egoisticamente governa il mondo, pensando solo a se stesso.

 

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