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Salerno: Cisl, Antonacchio e Petitti replicano alla Cgil

Inserito da on 3 marzo 2011 – 06:06No Comment

 “La proroga è stata concessa fino al 30 Aprile, ma non ci saranno problemi fino al 30 giugno, queste le rassicurazioni che ci sono giunte dall’agenzia Trenkwalder. Attendiamo l’accordo siglato tra Asl e Trenkwalder per poter apprendere quale sarà lo scenario che si profilerà, nel prosieguo, per questi lavoratori” afferma il Segretario della Felsa Cisl Giusy Petitti.“Purtroppo, come al solito, la Cgil avrebbe fatto meglio a tacere almeno avrebbe dimostrato di non essere sul problema e non di contro testimoniare la sua assoluta assenza sulle problematiche del lavoro, che investono particolari categorie di operatori. La Cittadino è confusionaria e, in un periodo di confusione generale, trova spazio nell’alimentarla non per fini sindacali, ma esclusivamente politici e di bottega. Molte sono le inesattezze. La prima si riferisce al mancato adeguamento delle dotazioni organiche nella Asl, dovute a scellerate scelte di bloccare anche eventuali procedure di mobilità regionale, volendo espletare un concorso in cui sono stati inserite sia le istanze regionali che quelle extraregionali, su cui è intervenuto poi il blocco dei limiti imposti da piano di rientro. Inoltre, la Cgil non conosce lo stato dei contratti poiché parla di tempo indeterminato, nel mentre i contratti dei lavoratoti interessati, lavoratori senza ulteriore fonte di sostentamento che la propria professionalità messa al servizio dell’Azienda Sanitaria, sono a tempo determinato ed erano scaduti in data 28 febbraio e forse la Cittadino, in tutt’altre faccende affaccendata, non se ne era resa conto o forse se ne infischiava, poiché ai presidi non si è vista e pontifica dall’alto della sua poca informazione sulle dinamiche interne. Pur tuttavia è demoralizzante che un sindacato invece di individuare percorsi sostenibili  a salvaguardia di livelli occupazionali, che necessariamente devono includere ogni tipologia di contratto di lavoro instauratosi, parla di legittimità in procedure espletate a salvaguardia e difesa dei livelli assistenziali, poiché la maggior parte delle strutture nelle quali gli operatori interinali operano sarebbero state chiuse da tempo. Infatti, nell’Ospedale di Sarno sono oltre 24 gli infermieri assunti con tali tipologie di contratto. Così come anche nella psichiatria dell’agro e di Cava, sono quasi il 50% gli operatori interessati, nel mentre per l’attività domiciliare tra Nocera ed Angri, la stessa è stata sospesa per ben due giornate e ripresa solo alla sottoscrizione delle proroghe. Poi è facile esprimere solidarietà, tanto poi se te ne vai a casa è meglio, così noi facciamo posto alle nostre liste e alla nostra politica, usando una terminologia criptica del falso interessamento alla problematica. Basta barare. Il sindacato dei lavoratori è di tutti i lavoratori e quanto più questi lavoratori hanno una precarietà tanto più dovrebbero trovare tutela. Forse questa non è la linea della Cgil, e forse chi non conosce la legge Biagi può sentenziare ciò che vuole. Pertanto, per quanto ci riguarda, anche se non potremmo farlo in quanto non siamo professori, siamo noi che bocciamo la Cgil, senza possibilità di recupero a settembre”  replica il Segretario provinciale della Fp Cisl Pietro Antonacchio.

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