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Erika presto in libertà!

Inserito da on 3 marzo 2011 – 06:592 Comments

di Rita Occidente Lupo

Era un giorno qualunque di febbraio, il 20 del 2001, allorchè una tragedia sconvolse non solo Novi Ligure. Ma terrorizzò anche le famiglie più lontane, quelle in cui sembra scorrere tutto “normalmente” giacchè tra pareti “normali” s’era consumata una strage. Erika De Nardo, 16 anni, insieme al fidanzato Omar, 17 anni, complici di un duplice omicidio. Verso Susy Cassini, 41 anni, madre della ragazza ed il piccolo Gianluca, che a soli 11 anni, morì sotto la furia dei due: 97  le coltellate che meritarono poi ai due giovani le sbarre per oltre un decennio. Ora Erika, tra poco più di un anno, si riapproprierà della libertà, mentre Omar già dallo scorso anno ha lasciato le sbarre. La giovane donna, tornerà probabilmente nella sua casa d’origine, nella quale l’attende il padre, scampato alla strage solo perché fuori casa all’epoca, per una partita di calcetto: il padre che, in questi anni, non l’ha mai abbandonata, seguendola anche fino alla laurea in Lettere.  Grazie all’indulto i due hanno vista ridotta sensibilmente la loro pena. Ma la società, quella che ha inorridito dinanzi al crimine, non riesce ad accettarli. La stessa Erika, non è apparsa alquanto pentita, a detta della Cassazione, tanto da ravvedersi. Intanto programma il suo futuro, compresa una maternità! L’omicidio plurimo, ancora detta tensioni nella comunità che ha assistito col fiato sospeso alle vicende giudiziarie. Che conosceva la famiglia Di Nardo e stimava Susy. Ancora sul dramma, il dubbio sull’effettiva lucidità dei due. Fino a che punto oggi Erika, una donna che guarda la vita dritto negli occhi, non sarebbe capace di ricommettere un tale gesto. E fino a che punto l’amore paterno può aver dimenticato il piccolo Gianluca, assassinato dalla sorella. Resta un crimine, che in ogni caso non può esser scontato o indultato dalle leggi umane: forse, se Erika ed Omar mostrassero un autentico pentimento, almeno in parte godrebbero dell’umana pietà. Ma questo, a quanto pare, non si è ancora verificato!

 

 

 

2 Comments »

  • susanna abate scrive:

    Sono una mamma anch’io, mi chiamo Susy e sono ancora sconvolta
    pensando a quwell’omicidio terribile….immagino gli occhi increduli
    di della mamma e del fratellino…Io della foto di Erika vedo solo
    le mani SPORCHE DI SANGUE!!! Mi chiedo solo come fa il padre a stare
    vicino a un mostro….

  • Alessia scrive:

    è scandaloso, ma come si fa a pensare alla rieducazione con un elemento del genere. il nostro codice minorile ha il principio della rieducazione, ma è troppo efferato un delitto del genere.va bene sostenere i figli ma non è troppo in questo caso dove si è perso un altro figlio e la moglie!!!!
    non avresti paura di fare la stessa fine?

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