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Salerno: Via Leucosia, secondo dossier in Procura

Inserito da on 31 gennaio 2011 – 06:28No Comment

Secondo dossier in procura! Gli ex Via Leucosia, oggi cittadini attivi associati nella Onlus Salerno Zona Orientale Cittadinanza attiva, hanno presentato venerdì 28 gennaio alla Procura di Salerno ed a quella della Corte dei Conti una corposa integrazione di atti che si vanno ad aggiungere alla prima già dettagliata denuncia consegnata lo scorso mese di luglio. In seguito alla prima denuncia gli inquirenti hanno avviato un’indagine che lo scorso mese di dicembre ha portato ad acquisire documenti presso l’Ufficio del Demanio. Al centro della battaglia dei mercatellesi ci sono gli stabilimenti balneari Miramare e Arenella Beach!  Il primo, il Miramare, è un rudere fatiscente prossimo al crollo: l’Amministrazione comunale ha lasciato che andasse perento il ricorso al Tar per l’annullamento dell’ordinanza sindacale ( n. 424 del 26.10.1996, a firma di Vincenzo De Luca ) con cui  lo stesso Comune ordinava  la demolizione degli abusi perpetrati sulla struttura Miramare (non è stata fatta istanza di udienza ).  Siamo in presenza di atti quanto meno contradditori tra loro, per essere gentili: l’Amministrazione infatti riceveva dal concessionario (Alberto Serritiello) istanza di variazione della categoria di intervento edilizio sull’immobile Miramare e, immediatamente dopo la scadenza dei sei mesi dal preavviso di perenzione (il 30.04.2010, che tempismo ), con la delibera di giunta n. 541 (07.05.2010) l’accoglieva! Una inversione ad U da ritiro della patente per parte del Comune rispetto al 1996. Per quanto riguarda l’Arenella,  che al pari del Miramare versa in uno stato di profondo degrado e di serio pericolo per la pubblica incolumità ormai da anni, stando a quanto scritto nel PUC di Salerno ( tavola P 3.9) andrebbe addirittura demolito senza ricostruzione. Eppure così non è, in quanto le intenzioni del Comune non sembrano andare in questa direzione, almeno stando al progetto di sistemazione dell’area presentato dai privati agli uffici tecnici comunali che ad oggi non hanno ancora proceduto, secondo quanto più volte invocato, richiesto e dimostrato dai cittadini (con molteplici atti planimetrici), alla rilevazione dello stato di consistenza attuale degli immobili oggetto delle concessioni, per individuare inequivocabilmente quei volumi non rinvenuti in nessun documento amministrativo ma presuntivamente non legittimi sotto il profilo urbanistico ed edilizio! Uffici che insomma autorizzano lavori senza conoscere l’esatta consistenza degli immobili de quo.  Quella  dei mercatellesi è chiaramente  una battaglia di civiltà, di legalità,  una battaglia per il pubblico uso del mare, una battaglia per impedire la cementificazione privatistica e la sottrazione di un bene di tutti: la spiaggia! Il perpetuarsi di illiceità nella gestione dei beni demaniali è teleologicamente orientato a favorire l’interesse privato ed a sottrarre loro il pubblico uso del mare”, scrivono quelli di Salerno Zona Orientale al procuratore. Come dargli torto! www.noveladisalerno.it

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