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Imu, la colonna del federalismo fiscale raddoppia (anche le rate passano a 4 ): prevista cancellazione addizionali

Inserito da on 28 gennaio 2011 – 00:00No Comment

Enzo Carrella

 Il federalismo municipale ricorda sempre più una partita a poker. Alle aperture del governo è seguito il rilancio dei sindaci e dell’opposizione Cosa prevede L’imposta municipale che sostituirà l’Ici non introduce grandi novità a parte la possibilità di un pagamento in 4 rate anziché 2. Ma viene introdotta anche un’Imu secondaria Nessuna imposta per  immobili gestiti dalle associazioni no profit e Chiesa-Al vaglio l’ipotesi di   esonerare dal prelievo gli immobili gestiti dalle associazioni no profit e dalla Chiesa per finalità diverse dal culto.  Tale situazione  rischia di far perdere 800 milioni-1 miliardo all’Imu e dunque far alzare l’ipotetica aliquota di partenza  consentendo  di riportare l’asticella ampiamente al di sotto del 10 per mille Altre esenzioni sono previste: per gli immobili destinati ad attività di culto, di tutte le confessioni; per alcuni fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati dal trattato lateranense; e per tutti gli immobili dello Stato e delle Regioni, delle Province, dei Comuni, delle Asl e delle camere di commercio. Non pagheranno l’Imu anche i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali. La convenienza , probabilmente, è stata calcolata già prevedendone il gettito sulla base delle banche dati esistenti. Ma per essere uno dei cavalli di battaglia del federalismo fiscale non sembra un’imposta  rivoluzionaria. L’alfabeto delle tasse Un piccolo aiuto per capire l’idioma linguistico futuro  del fisc A come aliquota, B come base imponibile e C come caos ovvero confusione.  L’Imu, sarà la regina delle imposte locali e sostituirà i principali prelievi comunali e regionali, cioè l’Ici e le addizionali Irpef.Differenze con l’ICI.Rispetto all’attuale Ici, le novità dell’Imu, la nuova imposta municipale in via di definizione in questi giorni, sono limitate alle modalità di pagamento e poco altro.Nel 2014 debutterà invece l’IMU secondaria. Nel progetto di legge proposto dal ministro Calderoli spunta invece anche una seconda Imu,  che dovrebbe sostituire un altro blocco di tributi locali. Entrambe le imposte debutteranno nel 2014. Vediamo in sintesi le caratteristiche della nuova imposta municipale. Per gli immobili regolari in fitto, l’aliquota si dimezzerà

 

Soggetti interessati:

proprietari di immobili o titolari di altri diritti reali (es. usufrutto),
locatari solo in caso di locazione finanziaria (leasing);
  concessionari di aree demaniali (es. stabilimenti balneari).

Immobili interessati:

fabbricati (residenziali, commerciali o industriali),
terreni (agricoli o edificabili).

Immobili esclusi:



gli stessi già previsti per l’Ici:
abitazione principale (prima casa
) salvo che appartenga alle categoria A1, A8, A9 (edifici di pregio, ville, castelli),
immobili della Chiesa cattolica: non solo i luoghi di culto (come previsto nella prima bozza del decreto) ma anche gli ospedali, le scuole, gli alberghi ecc. (anche con finalità di lucro) appartenenti a organismi religiosi.

Aliquota:



verrà fissata ogni anno dalla legge di stabilità (Finanziaria) e i comuni potranno aumentarla o diminuirla al massimo dello 0,3% (attualmente i comuni possono fissare l’aliquota Ici tra lo 0,4 e lo 0,7% del valore catastale dell’immobile).

Pagamento:

una novità sta nella possibilità di versare l’Imu il quattro rate (anziché le attuali due dell’Ici) e cioè
31 marzo,
16 giugno (questa è anche la data per l’eventuale versamento in unica soluzione),
30 settembre,
16 dicembre.


Ai comuni l’ardua sentenza per l’istituzione dell’Imu secondaria ,Aliquota fissa almeno per tre anni. L’Imu secondaria, apparsa nello schema di decreto, sarà invece un’imposta facoltativa per i comuni in sostituzione di un’altra rosa di tributi locali “minori” quali la Tosap (tassa di occupazione aree pubbliche), tassa per le pubblicità e le affissioni, ecc.
In sostanza sarà una tassa per l’utilizzo di aree demaniali. Le aliquote e il regime di applicazione specifico verranno decisi con successivi regolamenti Semaforo verde per la  tassa di soggiorno estesa a tutti i comuni «a buon punto» la possibilità che tutti i comuni e non solo i capoluoghi di provincia possano ricorrere alla tassa di soggiorno, magari abbassando a 40 centesimi la soglia minima e conservando a 5 euro quella massima. Occorrerà attendere   il  2 febbraio  per  il primo ok governativo.. Per la sua applicazione .. Per l’estate ..salvo ipotesi ( non più fantasiose) di ritorno alle urne. 

 

 

 

 

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