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Salerno: le Guardie WWF non danno tregua ai bracconieri

Inserito da on 26 gennaio 2011 – 06:21No Comment

Ultimi giorni di caccia consentiti prima della chiusura ma sempre piu’ difficile il compito delle Guardie del

WWF Italia -  Nucleo Provinciale di Salerno, Coordinate da Albero Alfonso a vigilare sul territorio della Provincia. Dopo una serie di appostamenti sul fiume Sele in piena riserva naturale, ad Eboli (Sa)  venivano intercettati, in azione di caccia agli acquatici, due cacciatori con regolare licenza, che pur nella consapevolezza che la legge impone una distanza minima di rispetto e divieto di caccia, dal margine del fiume,  esercitavano l’attività venatoria a specie di uccelli  acquatici con l’ausilio altresi’ di richiami acustici vietati. Tali, A.N di anni 28 di Angri (SA) e M.S. di anni 42 di Battipaglia (SA) che alla vista delle Guardie del WWF non hanno potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità. Con l’ausilio dei Carabinieri della Stazione di Borgo Carillia si procedeva al sequestro di 2 fucili da caccia e relative munizioni, nonché di richiami elettromagnetici illegali e cassette riproducenti canti di avifauna migratoria. Inoltre, veniva scoperto nell’agro di Pontecagnano (SA) un invaso artificiale, con un appostamento fisso “non regolamentato” per la caccia ad acquatici con due postazioni di sparo e accuratamente sistemati in acqua, riproduzioni in plastica di uccelli (Stampi) usati come zimbelli e cosa estremamente grave, rinchiusi in una gabbia all’interno del laghetto,  tre anatre “vive” in evidente stato di maltrattamento che all’occorrenza servivano da richiami per il loro canto continuo che in queste circostanze di  “forte costrizioni”  diventa piu’ acuto. Le Guardie provvedevano a sequestrare quanto dovuto e si prodigavano al recupero delle tre anatre vive avviandole ad una accurata visita veterinaria. Come d’obbligo segnalavano agli organi competenti quanto scoperto per i successivi adempimenti, e provvedevano alresi’ a regolarizzare denuncia contro ignoti per le responsabilità penali conseguenti, poiché purtroppo, in tale circostanza impossibile rintracciare i responsabili. Intanto, alcune Guardie del WWF operanti nell’area relativa alle sponde del Fiume Sarno del Comune di San Marzano sul Sarno, identificavano e denunciavano un cacciatore:  T.M. di anni 31 residente a San Marzano sul Sarno, in possesso di  regolare licenza di caccia, che esercitava la caccia sul fiume, in piena area di riserva naturale. Le Guardie del WWF unitamente agli Agenti della Polizia Provinciale di Salerno per un intervento in sinergia, provvedevano alla verbalizzazione e denuncia all’A.G. del responsabile e a sequestrare l’arma utilizzata e il munizionamento. Inoltre, in seguito a diverse segnalazioni, relative ai reati di detenzione abusiva di avifauna protetta e uccellagione, le Guardie del WWF – Nucleo di Salerno e gli agenti della Polizia Provinciale di Salerno, recatisi  in loc.San Pietro di Scafati (SA) nei pressi dei piano terra di  alcune abitazioni adiacenti a terreni coltivati,  accertavano la presenza di numerose gabbiette contenenti un elevato numero di uccelli di avifauna selvatica e protetta, alcuni anche deceduti o in evidente condizione di maltrattamento e  sofferenza. Dopo una attenta opera di selezione e recupero venivano inventariati e sequestrati oltre una trentina di volatili (Storni, fringuelli, pettirossi, cardellini, lucherini, quaglie, fanelli), gabbie trappola, e richiami acustici elettromagnetici, utilizzati per lo scopo. Denunciato il responsabile, tale B.P. di anni 52 e immediatamente sottoposti gli uccelli  a visita medica per il recupero e la successiva liberazione in luogo idoneo.

 

 

 

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