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Farmacia territoriale Distretto Cava de’Tirreni – Vietri Sul Mare, precisazione della direttrice sanitaria Grazia Gentile

17 gennaio 2011 – 03:51Nessun commento

L’apertura della Farmacia territoriale nel Distretto sanitario n. 63, ambito di Cava de’ Tirreni – Vietri sul Mare, rappresenta un risultato importante nel processo di miglioramento continuo della qualità dei servizi. Il servizio è rivolto a circa 10.00 cittadini fragili,  residenti a Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare, affetti da patologie gravi: parliamo di circa 800 utenti affetti da psicosi, 20 malati di Alzheimer, 216 utenti affetti da glaucoma, 158 affetti da epilessia. I pazienti affetti da diabete sono oltre 4000; i malati di cancro oltre 1200. Ed ancora, il servizio è rivolto a portatori di ausili per assorbenza urine, circa 1500, i 558 portatori di catetere, i 179 portatori di stomie avevano a disposizione il servizio presso Pregiato di Cava. Sono inoltre 1200 gli utenti, circa cento al mese, che necessita di vidimazione del piano terapeutico. Numeri impressionanti, perché infatti il 10 % della popolazione è infatti affetta da patologie per le quali è necessaria la  fornitura di farmaci attraverso la Farmacia territoriale. “Fino ad ottobre di quest’anno, i nostri malati erano costretti a recarsi a Nocera Inferiore, con difficoltà e disagi inimmaginabili: non tutti, infatti, hanno sempre un familiare a diposizione, molti sono anziani, con figli che lavorano. Il carico sulla famiglia a volte era davvero impressionante. Spesso i nostri utenti erano costretti a lunghe file e per la ristrettezza degli spazi ad attendere nelle auto parcheggiate fuori. Il Progetto Farmacia di Cava – Vietri viene da lontano
Fu l’avvocato Giovanni Russo, Direttore generale della disciolta ASL Salerno  1 ad appoggiare questa iniziativa, poi continuata con il sostegno del sub commissario sanitario dott. Walter di Munzio ed ulteriormente sostenuta e conclusa grazie al Commissario straordinario prof. Francesco De Simone. La  Farmacia territoriale è intitolata all’Associazione Operatori Sanitari  Cava – Vietri, che raccoglie oltre 150 iscritti, tra medici di famiglia, medici ospedalieri e distrettuali, farmacisti. Furono proprio i medici di famiglia a segnalare per primi e con forza la necessità di questo servizio a Cava de’ Tirreni. Servizio presente in quasi tutti gli altri distretti della ASL e direi assurdamente assente in una città come Cava de’ Tirreni. Sono veramente addolorata della posizione assunta da Federfarma e dal dott. Leonardo Accarino. Mi meraviglio che un cavese abbia assunto questa posizione. Nessuna illegalità: In Sanità bisogna mirare al rapporto costo benefici. E 2500 euro al mese, fitto del tutto congruo per la struttura, è meno di una goccia nel mare rispetto ai benefici per i cittadini. I costi sociali per il ritiro di farmaci e presidi in Nocera Inferiore sono altissimi. Lo chieda il dott. Accarino ai tanti pazienti fragili che vengono al Servizio di Farmacia Territoriale, ai genitori dei bambini malati, ai familiari dei tanti malati.

Da sabato scorso ricevo decine di telefonate di cittadini, pazienti, malati e familiari, nonché di Associazioni che esprimono solidarietà per il mio operato e preoccupazione per l’esito del ricorso al TAR. E d’altronde il sostegno dell’Unione Consumatori e dell’avvocato Luciano D’Amato, che ringrazio per essermi vicino, conferma la bontà del mio operare. Chiedo vivamente al dott Accarino di ritirare il ricorso: Il Comune già ospita gratuitamente il Consultorio Familiare, l’Assistenza Anziani, il 118  ed il Poliambulatorio; abbiamo in fitto la Medicina Legale e la sede della Commissione Invalidi Civile e la sede della distribuzione del metadone per i ragazzi tossicodipendenti. Ovviamente prima di fittare i locali abbiamo verificato ogni altra soluzione possibile, programmato adeguatamente le risorse, chiesto ogni permesso e ricevute tutte le autorizzazioni.  Il punto è altro. Il Distretto Sanitario di Cava de’ Tirreni non ha struttura dedicata. Tutti i servizi sono garantiti nella logica dell’alleanza istituzionale, al di là dei colori politici, all’interno di un programmazione seria e responsabile orientata a risolvere i bisogni dei cittadini attraverso una equa collocazione delle risorse. Avevo promesso di realizzare un Distretto Amico dei Cittadini. Continuerò su questa strada auspicando che Federfarma  ritiri il ricorso, peraltro avallato solo da tre farmacie di Cava, nella considerazione che la Farmacia Territoriale rappresenta nei fatti una risposta concreta ai tanti bisogni dei malati cronici, delle persone con abilità diverse e dei cittadini fragili del nostro territorio. A dimostrazione di come sia ancora possibile, pur  in un momento particolarmente difficile per la Sanità della nostra Regione, realizzare non solo un futuro ma anche un presente per tutti migliore. Obiettivo proseguibile solo attraverso alleanza tra Sanità, Istituzioni, Cittadini essendo la salute una responsabilità sociale condivisa”.

 

 

 

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