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Eboli: Arma, Santa Cecilia, sfruttamento prostituzione

Inserito da on 12 gennaio 2011 – 03:45No Comment

Nell’ambito di una mirata attività di controllo per arginare il fenomeno dell’immigrazione clandestina e contrastare il mal costume della prostituzione, spesso, esercitata da donne extracomunitarie, i militari della Compagnia di Eboli diretti dal Cap. Alessandro Cisternino, nel corso della serata di ieri, a Santa Cecilia di Eboli località Campolongo, hanno arrestato una donna di nazionalità rumena per sfruttamento della prostituzione. L’attività, svolta dai militari del Nucleo Operativo comandati dal Ten. Francesco Manna,  ha consentito inoltre il rintraccio  di 2 cittadine di nazionalità rumena, sorprese mentre si prostituivano lungo la litoranea all’altezza dell’ospedale Campolongo di Eboli. Alle ragazze, molto giovani, sono stati contestati  tutta una serie di riscontri oggettivi operati dai Carabinieri e finalizzati a confermare il coinvolgimento delle medesime, nel turpe mercato del meretricio. L’attività investigativa ha consentito di individuare una donna di nazionalità rumena M.M.L. 36enne che stranamente stazionava nei pressi della rotatoria del Campolongo Hospital. I militari, operando in abiti civili ed in ambienti particolarmente ostili, sono riusciti a dimostrare, documentandolo, il sistema attraverso il quale la donna, dopo aver posizionato le due prostitute nei punti strategici della litoranea e successivamente  ottenuto il contatto dal cliente, forniva a quest’ultimo le giuste indicazioni per  raggiungere il posto in cui stazionava la prostituta. Nella medesima circostanza è stato accertata e di conseguenza contestata la cessione del denaro da parte del cliente alla sfruttatrice. La professionalità dei militari ha consentito di aprire un significativo scenario sui metodi utilizzati per sfruttare le “schiave del sesso”  che hanno  dichiarato senza alcuna difficoltà di non aver percepito alcunché al termine delle prestazioni sessuali atteso che l’intero compenso veniva intascato dall’arrestata. La donna arrestata è stata tradotta presso il carcere di Salerno mentre le due prostitute sono state proposte per l’applicazione del foglio di via obbligatorio.

 

 

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