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La Corte Costituzionale italiana dice no ai matrimoni omosex

Inserito da on 9 gennaio 2011 – 00:003 Comments

don Marcello Stanzione

 Nonostante la fortissima pressione della potente lobby omosessualista che anche in Italia venga introdotto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, la corte costituzionale ha nuovamente ribadito che le unioni omosessuali non sono omogenee al matrimonio. Infatti la costituzione italiana afferma con chiarezza che il matrimonio possiede un nucleo fondante essenziale che è quello di essere sia uno solo che tra uomo e donna cioè tra sessi diversi e complementari. La corte inoltre ha affermato che i singoli giudici non hanno la competenza di inserire il matrimonio omosex attraverso loro specifiche sentenze. Gli attivisti della potente lobby gay affermano, al fine di presentare l’omosessualità come una variante naturale del comportamento sessuale, che l’omosessualità è stata derubricata dai manuali diagnostici (DSM dal  1973; ICD dal 1991), e quindi non sarebbe più possibile considerarla un disturbo. Questa risoluzione, in realtà, non fu l’esito di ricerche ed indagini scientifiche, ma della pressione degli attivisti omosessualisti; essa fu presa, per di più, tramite una votazione per corrispondenza (5816 voti a favore e 3818 voti contrari). Lo psichiatra e psicoanalista Irving Bieber commentò: “ Non è ragionevole votare su questioni scientifiche più di quanto lo sia votare sulla questione se il mondo sia piatto o rotondo”. E’ possibile che una persona che prova tendenze omosessuali cambi orientamento? Sì. Lo testimoniano sia esperienze cliniche (Nicolosi, van den Aardeweg, Bieber, Spitzer…) che testimonianze ed associazioni di persone che hanno cambiato il loro orientamento. Comunque è vergognoso che nel nostro paese in tempi di crisi economica per tante famiglie italiane con figli a carico che non c’è la fanno ad arrivare a fine mese, il ministero per le pari opportunità guidato dalla Carfagna continui a stanziare milioni di euro per campagne propagandistiche a favore del riconoscimento pubblico dell’omosessualità fatta ipocritamente passare per campagne contro l’omofobia.

 

3 Comments »

  • civetta scrive:

    Io personalmente potrei essere anche d’accordo sulla sentenza della Corte Costituzionale,perchè credo che per matrimonio s’intenda effettivamente solo quello tra persone di sesso opposto.(Ma allora chiamiamolo in modo diverso).Tuttavia riconosco a due persone dello stesso sesso il diritto di decidere di trascorrere la loro vita insieme,per qualsiasi motivo e il riconoscimento dei loro diritti in quanto “nucleo convivente”,ad es.:l’assistenza ospedaliera da parte di uno dei due, la possibilità di ereditare il contratto della casa (o altri beni),possibilità di chiedere permesso dal lavoro per motivi “convivenziali” ecc…Essere in tal modo riconosciuti nella società, senza dover più subire continuamente attacchi di ogni genere, anche a rischio della vita, e appellativi ignominiosi,sicuramente incivili! Distinti saluti.

  • michele zecca scrive:

    “Comunque è vergognoso che nel nostro paese in tempi di crisi economica per tante famiglie italiane con figli a carico che non c’è la fanno ad arrivare a fine mese, il ministero per le pari opportunità guidato dalla Carfagna continui a stanziare milioni di euro per campagne propagandistiche a favore del riconoscimento pubblico dell’omosessualità fatta ipocritamente passare per campagne contro l’omofobia”. caro don marcello ho virgolettato le tue conclusioni per aggiungere che è altrettanto vergogno che in tempo di crisi invece di sostenere le famiglie si appannaggi la chiesa cattolica sotto mille forme, dal 5 all’otto per mille, dall’esenzione ici al sostegno per le scuole private, dal pagamento e assunzione in ruolo di oltre 30mila insegnanti di religione al sostengo per la sanità cattolica… e credimi potrei continuare. quindi vergogna per vergogna mi spieghi per quale motivi ti indigni solo contro gli omossessuali? sottacendo per altro la quantità non indifferente di preti gay?
    la mia critica è solo per invitarti ad una morale generale e non particolare. poi la storia che si possono curare mi sembra tanto un ricerca dello scontro perchè da un lato richiama le persecuzioni nazi-fasciste e dall’altro nega anche quei casi dove non c’è cura. in quei casi che facciamo?

  • don Stanzione scrive:

    Il 5 o 8 per mille lo decidono i cittadini a chi darlo liberamente…gli insegnanti di religione insegnano ad oltre il 90 per cento degli studenti che hanno scelto i loro corsi e chi insegna qualsiasi materia dalla musica all’educazione fisica deve essere pagato… in tutti i paesi d’europa le scuole private e gli ospedali privati cattolici o meno fanno un servizio publico e ricevono giustamente contributi per il servizio che fanno ai cittadini di qualsiasi credo religioso o anche non credenti. Tutte le strutture di publica utilità ( es. come anche i palazzi comunali) non pagano ici. Sugli omosessuali che sono preti che tu affermi di essere in grande quantità non so quanti siano come non so quanti omosessuali poliziotti o insegnanti o allenatori ci siano… sulla cura degli omosessuali c’è un grande filone di studi di psicologi. Lo scontro lo vai cercando tu io riporto dati e fatti storici.

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