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Radicali/Salerno: Salzano giunto al 4° giorno di sciopero della fame, dalla mezzanotte del 23 dicembre ha (ri)preso

Inserito da on 27 dicembre 2010 – 05:46No Comment

Illustrissimo Signor Sindaco, Le scrivo nel giro di poche ore  – della mia cocciutaggine Le chiedo anticipatamente e umilmente scusa -  per la seconda volta in merito all’annosa questione sul mancato regolamento d’attuazione del Referendum Consultivo Comunale. Dalla mezzanotte del 23 dicembre ho (ri)preso a dare corpo al mio piccolo Satyagraha (sciopero della fame proprio della pratica e metodo gandhiano, nella lingua del Mahatma Gandhi, Satya vuol dire verità che equivale ad amore, e graha è la forza: così satyagraha significa forza della verità, oppure forza dell’amore), che vuole appunto darle la forza dell’amore per la verità e la giustizia nel dialogare finalmente sulla Democrazia e lo Statuto. Nella speranza che Ella  appunto, possa riflettere sulla possibilità che gli è conferita dal regolamento del Consiglio Comunale d’esercitare “Motu proprio”in casi appunto d’eccezionalità e urgenza (art. 48 com. E ed L). Iscrivendone così all’ordine del giorno del Consiglio il regolamento referendario, convocandone perché no, una straordinaria ad hoc, così da evitare anche il sovrapporsi dei lavori ordinari, per eliminarne finalmente il vulnus sul Referendum, operandone un rientro nella legalità improcrastinabile. Veda, la forma è sostanza, non semplicemente un inutile orpello dell’aspetto sostanziale, per chi come me è militante Radicale Nonviolento e Gandhiano che lotta da sempre per la vita del diritto e il diritto alla vita, tutto ciò è diventato insopportabile oltre che intollerabile. Ripeto, la mia lotta nonviolenta e gandhiana é per la difesa del Consiglio Comunale, il mio digiuno solitario, in queste ore, in questa città violenta, che festeggia i baccanali orgiastici di queste ennesime simoniache festività natalizie, che niente hanno che fare con la spiritualità del Natale di Nostro Signore. Sembra sempre di più il palesarsi della peste con i ratti che cadono stramazzati davanti ai passi del personaggio dell’omonimo romanzo d’Albert Camus. Appunto, proprio quella “La peste italiana” del libro giallo che i Radicali denunciano il più che sessantennale “Regime partitocratrico italiano”, di cui questa vicenda n’è soltanto un’altro capitolo.  Spes contra Spem! Come ama ripetere Marco Pannella in questi giorni passati e di quelli che verranno di lungo e duro Satyagraha, io ancora spero, io sono speranza oltre la speranza di poterla in tempo fermare, magari insieme, da militante politico Radicale al militante che ha fatto della legalità e della trasparenza la Sua bandiera politica. Ella saprà benissimo che, alle stragi di diritto ben presto seguono stragi di popoli, la Shoah in corso da tempo nelle carceri italiane, e alla Casa Circondariale di Fuorni n’è sono già un esempio. La mia azione nonviolenta é volta appunto a darle la forza di scongiurare la violenza che sta uccidendo le nostre Istituzioni democratiche, ma più in generale dare la speranza che con le armi della nonviolenza si possa vincere la violenza. Liberi finalmente, liberi finalmente, grazie Dio Onnipotente, liberi finalmente. Il tempo stringe! 

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