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Iannuzzi e Vaccaro: Autostrada Na –Pompei–Sa, pedaggio differenziato ma con tariffe più basse

Inserito da on 22 dicembre 2010 – 06:50No Comment

Gli On. li Tino Iannuzzi e GuglielmoVaccaro, Deputati del Partito Democratico, hanno incalzato il Governo con l’ennesima interrogazione per sollecitare l’attivazione del sistema tariffario differenziato lungo l’Autostrada Napoli – Pompei – Salerno e per conoscere l’effettivo quadro dei pedaggi tratta per tratta. Il Ministro delle Infrastrutture, con il Sottosegretario Bartolomeo Giacchino nella seduta della Commissione  Trasporti del 21 dicembre 2010, ha indicato che il nuovo sistema tariffario, fondato su pedaggi diversificati e collegati al chilometraggio effettivamente percorso, “dovrebbe entrare in vigore con decorrenza 1° gennaio 2011”, senza, quindi che, a tutt’oggi vi sia alcuna certezza definitiva. Il quadro dei nuovi pedaggi, reso ieri dal Governo, è ingiustificato ed inaccettabile e va come tale modificato. Infatti tali tariffe sono più elevate ed onerose di quelle indicate dallo stesso Ministero, con il Vice – Ministro Castelli appena 5 mesi orsono il 21 luglio 2010 sempre in Commissione Trasporti e sempre in risposta ad una interrogazione dei due parlamentari salernitani. I nuovi pedaggi, rispetto al prospetto fornito a luglio dal Governo, sarebbero così modulati: 0,80 euro e non più 0,60  per i tragitti fino a 5 Km; 1 euro  e non 0,80 da 5 a 10 Km; 1.30 euro  e non 1 euro da 10 a 15 Km; 1.50 euro e non più 1.20 euro da 15 a 20 Km; 1.80 euro e non più 1.40 da 20  a 25 Km; 1.90 euro  e non 1.60 euro da 25 a30 Km; 2 euro per i percorsi oltre i 30 Km. Ne deriverebbe un aumento del pedaggio per il primo scaglione da 0.60 a 0.80 e per gli scaloni da 10 a15 Km e da 20 a 25 Km l’incremento rispetto alla precedente tratta sarebbe di ben 0.30 euro e non già di 0.20 Euro. Pertanto occorre una decisa e forte iniziativa del Governo e dell’ANAS nei confronti della SAM (Società Autostrade Meridionali concessionaria delle Autostrade) per modificare il quadro delle tariffe e per riportarlo ai pedaggi indicati dal Governo nel luglio scorso. Ed  il Governo deve attivarsi immediatamente prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema. Del resto la SAM deve farsi carico della prioritaria e giusta esigenza di contenimento dei costi per l’utenza visto che potrà beneficiare del prevedibile incremento dei  volumi di traffico, che potrà garantire gli introiti attuali pur in presenza della riduzione delle tariffe prospettate ieri. L’incremento del traffico sull’Autostrada si  registrerà in ragione sia della introduzione del pedaggio differenziato che, per i percorsi brevi e medi, renderà più conveniente l’utilizzo della Napoli – Pompei – Salerno rispetto alla viabilità ordinaria assolutamente intasata; sia della ultimazione dei lavori di ammodernamento e messa in sicurezza dell’Autostrada visto che, secondo le dichiarazioni del Governo del 24 novembre scorso, i lotti 2,4,5 dovrebbero essere completati entro febbraio 2011, il lotto 3 entro dicembre 2010. Ciò renderà la circolazione lungo l’Autostrada molto più rapida e fluida, ponendo fine alle attuali interminabili code ed agli attuali paralizzanti ingorghi. È importante che il nuovo modello di pedaggio entri in funzione perché viene incontro alle giuste esigenza delle tantissime persone che ogni giorno utilizzano l’Autostrada per ragioni di studio e /o lavoro e che non dovranno più pagare le tariffe intere per i percorsi brevi e medi. Ma è indispensabile un intervento risolutivo del Governo per ridurre le nuove tariffe, anche perché  sarebbe assolutamente ingiusto e grave che la tariffa passasse dagli attuali 1.60 euro a 2 euro per gli utenti con passaggio manuale che quindi non intendono dotarsi di telepass, necessario per il nuovo sistema di pedaggio differenziato. Questo incremento è privo di ogni giustificazione e pertanto va eliminato. Infine gli Onorevoli Iannuzzi e Vaccaro hanno contestato al Governo che anche nella risposta di ieri ancora non è stato rispettato l’impegno, più volte assunto da Esecutivo e ANAS, di consentire agli utenti l’acquisto del telepass non al prezzo attualmente sul mercato di 49 euro, ma al mero costo di produzione, circa 20 euro. Gli onorevoli Iannuzzi e Vaccaro continueranno la loro decisa azione, in sede parlamentare ed istituzionale per l’attivazione del nuovo sistema, per la riduzione delle tariffe prospettate e per il contenimento complessivo dei costi per i cittadini,

 

 

 

 

 

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