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Nocera Inferiore: GdF sequestra oltre 5.000 petardi

Inserito da on 21 dicembre 2010 – 04:37No Comment

Prosegue incessante l’attività di controllo del territorio nell’agro nocerino, disposta, e coordinata dal Comando Provinciale di Salerno, finalizzata al rispetto della normativa attinente la commercializzazione di artifizi pirotecnici e materiale esplodente. In questa ottica si inseriscono le operazione effettuate dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Nocera Inferiore che hanno sottoposto a sequestro circa 5 quintali di materiale esplodente per complessivi nr. 4654 manufatti, classificati come appartenenti alla IVª e Vª categoria, parametro identificativo della loro pericolosità riferito al contenuto di principio attivo pari a circa 1 quintale. Il carico di materiale esplodente, rinvenuto a bordo di un’autovettura nel corso di un controllo stradale, era trasportato senza idonea documentazione attestante la provenienza e la destinazione ed in assenza di licenze e permessi previsti dalla normativa vigente, costituendo un potenziale e serio pericolo. Il detentore dei manufatti esplodenti tale C.A. di anni 58, residente in Scafati, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria nocerina. Successivamente, nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 450 petardi di produzione artigianale, denominati comunemente “cipolle” ovvero manufatti di elevata potenzialità deflagrante e dirompente. Il materiale esplodente, pronto per essere piazzato nei prossimi giorni sul locale “mercato nero” dei botti di capodanno a cifre da capogiro, è stato rinvenuto all’interno di una cantina sottostante un condominio, in totale assenza di qualsiasi autorizzazione o licenza e, soprattutto, in dispregio di ogni norma sulla sicurezza e di buon senso, costituendo un serio pericolo per l’incolumità pubblica. Il detentore della pericolosa “merce”, un incensurato nocerino, tale S.B. di anni 25, è stato tratto in arresto e posto in regime di detenzione domiciliare su disposizione della competente locale Autorità Giudiziaria. L’attenzione degli investigatori adesso è indirizzata ad individuare la filiera della commercializzazione dei manufatti esplodenti posti sotto sequestro, ovvero alla ricerca dei produttori e/o dei fornitori dei manufatti di produzione artigianale.

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