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Ennesima umiliazione all’Arechi. Salernitana, ora guardati le spalle

Inserito da on 19 dicembre 2010 – 00:00No Comment

Maurizio Grillo

Altro che serie B, altro che play-off, questa squadra sta crollando, un pò come avvenne lo scorso anno e i tifosi si vedono ancora una volta costretti ad assistere impotenti alla resa e all’ennesima mortificazione. Una cocente sconfitta con il Sorrento per 4-1, difficile da digerire. Calciatori allo sbando, un allenatore in confusione e un presidente che, con i suoi tanti problemi, non sa che pesci prendere. Nessuna sorpresa nella formazione della Salernitana. Breda schiera il suo solito 4-3-3 con i soliti calciatori, quelli che secondo il tecnico sono i più adatti a giocare con il suo modulo. Simonelli si affida a centrocampo alla coppia Nicodemo-Armellino, a loro il compito di non far rimpiangere l’assenza del brasiliano Togni. In avanti è Carlini al fianco del bomber Paulinho. La cronaca - Su di un terreno in cattive condizioni, partenza a razzo soprattutto del Sorrento, che al 2′ con Paulinho impegna Polito in una presa facile. Poi nell’azione successiva è la Salernitana a portarsi in avanti ma a Szatmari non riesce la penetrazione in area, fermato da un avversario in maniera regolare. Poi è Ragusa al 7′ a spedire il pallone con un tiro da fuori area in curva sud. Al 13′ Merino ci prova dal limite con un tiro debole e centrale che Rossi non ha difficoltà a bloccare. Al 16′ il Sorrento passa in vantaggio. Bello spunto sulla sinistra di Manco, l’esterno mette al centro un bel pallone che Carlini non deve fare altro che spedire in rete di piatto a botta sicura. Subito il pareggio della Salernitana al 20′, grazie a Carrus che lancia a rete Ragusa, bravo a a spedire il suo rasoterra nell’angolo opposto del portiere Rossi. Al 23′ Carrus viene atterrato al limite dell’area da Terra, il tiro su punizione da posizione centrale di Merino viene deviato in angolo dalla barriera. Al 29′ rigore per gli ospiti: Legittimo atterra Erpen davanti a Polito. Dopo un attimo di esitazione, Irrati indica il dischetto ed espelle per fallo da ultimo uomo in chiara occasione da gol il difensore granata. Il penalty viene trasformato inesorabilmente da Paulinho. Breda ritiene opportuno di sostituire Merino con Altobello, ma sono i rossoneri, oggi in maglia bianca, a sfiorare il terzo gol con Armellino, con un tiro che fa la barba al palo. Al 40′ Fava viene abbattuto in area in elevazione, ma l’arbitro ritiene il contatto spalla contro spalla e lascia correre. La Salernitana prova a reagire con la forza dei nervi, però raramente si rende pericolosa dalle parti di Rossi. Termina il primo tempo tra i fischi del pubblico. Secondo tempo – Inizia la ripresa e al 4′ è Erpen ad impegnare con un tiro-cross Polito, che riesce a smanacciare il pallone. Al 17° azione pericolosa di Ragusa che va via sulla fascia, ma viene sgambettato al limite dell’area avversaria da Lo Monaco. Punizione ed ammonizione del difensore rossonero. Senza esito il tiro da fermo per i granata. Al 22° uno spiovente pericoloso su tiro da fermo in area degli ospiti non viene raccolto da nessun calciatore della Salernitana e finisce sul fondo.L’occasione per i padroni di casa capita sul piede della persona sbagliata al 32′, Peccarisi penetra in area ma a tu per tu con Rossi, si fa parare il tiro dal portiere. La resa – Gol mancato gol subito, è la regola. Così al 34° Vanin entra in area e mette al centro un pallone che in scivolata viene toccato quanto basta da Pignalosa per ingannare Polito, sorpreso dall’avversario. Al 41° il Sorrento mortifica i granata realizzando la quarta rete ancora con Paulinho, che di testa raccoglie un cross di Terra ed infila il portiere avversario. Finisce la partita tra un boato di fischi e coi granata che guadagnano a gran corsa gli spogliatoi. La speranza di tutti i tifosi è di non rivedere più alcuni di loro con l’arrivo del nuovo anno. Summit a fine gara – Al termine della gara riunione tra il presidente Lombardi, il ds Salerno e l’allenatore Breda: sembra che siano state prese le decisioni di  confermare il tecnico e di mettere fuori rosa i “senatori” Polito, Montervino, Peccarisi e Pestrin già alla ripresa della preparazione del 27 dicembre prossimo, per poi provvedere alla loro cessione nel mercato di gennaio.

 

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