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Ritratti Africani: centri di Sanità

Inserito da on 10 dicembre 2010 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

Quando si è ammalati, si possono scegliere tante soluzioni. Si può andare all’ospedale, o andare dai guaritori e dagli stregoni, oppure andare nei Centri sanità. E qui cominciano le sorprese. Basta che qualcuno conosca un po’ di nozioni mediche, magari ha fatto anche la scuola per infermieri, e decida di trasformare la sua casa o i dintorni in un mini-ospedale. Si mette una croce rossa sulla facciata, un cartello con gli orari per le visite e le “specialità della casa”. E subito avrai i clienti. Naturalmente le procedure sono molto interessanti. Entri nello studio del “dottore” che ti chiede subito di compilare un quaderno, una scheda, con tutti i dati, di che cosa soffri, ecc. Poi, sei invitato a pagare subito, anche se sei ammalato e non ce la fai a stare in piedi. Se rifiuti, hai diritto ai suoi rimproveri e parole assortite. Ma,visto che sei venuto per farti curare, a malincuore, devi pagare. Finalmente il “dottore” sorride e comincia a visitarti. Ti prescrive le medicine che devi andare a comperare in una farmacia. Ti fa accomodare in una stanza, dove già ci sono altri letti(senza materasso che devi portare da casa insieme alle lenzuola). E comincia la cura. Se hai la malaria, naturalmente ti farà subito delle flebo. E’ il metodo migliore, costa e tutti ci guadagnano. Per mangiare? Naturalmente tocca alla tua famiglia provvedere. Per i bisogni naturali, basta girare intorno e ci sarà il WC (cioè il buco, attorniato da tavole). Naturalmente devi rimanere qualche giorno, altrimenti la cura non funziona. Se poi, non guarisci. Ti chiederà di andare da un suo amico, che magari ha una clinica privata. Insomma i soldi non bastano mai e la salute? Beh, è meglio ripassare la prossima volta.

 

 

 

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