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L’Abbac plaude per la delibera regionale per le strutture extralberghiere

Inserito da on 7 dicembre 2010 – 01:05No Comment

Procedure semplificate per aprire attività di bed and breakfast, case per vacanze e ferie, ostelli della gioventù, campeggi, affittacamere e tutto quanto rientra nel comparto turistico extralberghiero compreso l’agriturismo. La Regione Campania, infatti,  ha disposto  l’adeguamento delle normative vigenti alla cosiddetta “direttiva servizi” dell’Unione Europea, un documento che disciplina l’avvio di attività imprenditoriali a livello locale e le regole di concorrenza. Ad essere interessato dalle modifiche non è solo il settore turistico.  “La delibera va nella direzione che avevamo sollecitato da tempo- dichiara il presidente Abbac Confesercenti Campania Agostino Ingenito- ulteriormente ribadito la possibilità di aprire una struttura ricettiva nel caso dei b&b o presso la propria residenza o nella dimora abituale ma va fatto di più”. Per l’Abbac che rappresenta il settore dell’accoglienza familiare è necessario approvare il testo unico del turismo, fermo ormai da più di vent’anni, garantendo pari dignità al comparto dell’ospitalità ricettiva extralberghiera, concreta novità turistica ed in grado di generare importanti flussi di turismo individuale. “ E’ da tempo che chiedo all’Assessorato Regionale di concordare linee guida comuni che possano farci condividere una classificazione delle strutture ricettive extralberghiere, offrendo ulteriormente al mercato qualità e variegata offerta per un trend sempre più crescente di turisti ed ospiti che preferisce queste tipologie di accoglienza – dichiara il Presidente Abbac Agostino Ingenito-  Dobbiamo adeguarci alle esigenze di un mercato in continua evoluzione che preferisce sempre più vivere il territorio entrando nelle case della Costiera Amalfitana come della Penisola Sorrentina o assaporare la calda ospitalità di country house ed agriturismi in Irpina come nel Beneventano o in Cilento.” Va dunque realizzato uno scatto in avanti della Regione che accolga le richieste dell’associazione di categoria che fin dalla pubblicazione delle normative sui b&b e le altre forme ricettive extralberghiere nel 2001 tutela ed indirizza il settore in Campania. “C’è una domanda crescente di turisti italiani e stranieri che scelgono,utilizzando la rete internet, dimore di charme come b&b tradizionali, incuriositi dalle caratteristiche delle strutture e dell’accoglienza dei nostri gestori – continua Ingenito- ambasciatori del territorio che vogliono e devono contare di più nelle scelte del turismo regionale “. Il mercato si è evoluto ed è possibile trovare su internet migliaia di strutture di accoglienza che offrono diversi servizi ecco perché secondo l’Abbac è ormai inderogabile realizzare una classificazione del comparto, valorizzando gli investimenti di molti cittadini campani che credono al territorio con formule di incentivazione e garantire lo sviluppo della cosiddetta ospitalità diffusa. “Mi auguro che la giunta Caldoro possa condividere il progetto che abbiamo realizzato- conclude Agostino Ingenito – condividere con i piccoli comuni una rete di alberghi diffusi in grado di dare nuova vita a centri dimenticati ma che suscitano interesse di turisti e viaggiatori, le risorse potrebbero essere trovate nell’elaborazione delle misure del nuovo pser.”

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