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Tredicesime 2010: pensionati occhio alle decurtazioni!

Inserito da on 5 dicembre 2010 – 00:00No Comment

Alfonso Angrisani

Dal 2008 ogni pensionato è tenuto ad inviare al proprio Istituto di Previdenza la dichiarazione che attesta   la propria posizione reddituale  e  l’eventuale presenza di familiari a carico, necessaria per ottenere le detrazioni d’imposta; si ricorda che i pensionati potranno usufruire gratuitamente della consulenza offerta dai vari patronati che sono disseminati in tutto il territorio nazionale. La denuncia dei redditi avviene sia per il tramite della compilazione del  modello 730 oppure tramite l’invio del modello RED, per intenderci il famoso codice a barre, inviato dai vari enti previdenziali a ciascun contribuente. Purtroppo da alcuni anni a questa parte frequentemente assistiamo a dei veri disagi vissuti da diverse migliaia di pensionati italiani; stiamo parlando delle decurtazioni delle  pensioni, infatti molti di noi ricorderanno cosa è accaduto nel Febbraio 2009, quando  i tantissimi contribuenti di un famoso ente  previdenziale italiano,  si sono visti consegnare  nella seconda mensilità dell’anno anzidetto una pensione decurtata del 30% ed in alcuni casi addirittura dimezzata, infatti i pensionati venivano lasciati senza liquidità. Tutto questo avvenne perché l’Istituto in questione ha generato  una vera confusione  tra le detrazioni d’imposta  applicabili alle singole pensioni .In questi giorni sono in pagamento le pensioni relative alla mensilità di dicembre 2010; in redazione sono giunte diverse segnalazioni relative a varie decurtazioni applicate alla gratifica natalizia di alcuni pensionati Inps residenti in Campania, infatti in alcuni casi le tredicesime nette erano di gran lunga inferiori rispetto ad una mensilità. La  crisi economica imperante, sommata alla crescita vertiginosa del debito pubblico, potrebbe indurre qualcuno a pensare che queste decurtazioni nascondano, un prestito coatto applicato dallo  stato per fronteggiare  il funzionamento della Macchina pubblica. Purtroppo questo disagio viene avvertito principalmente dalle  fasce sociali meno abbienti, che già  percepiscono un reddito mensile irrisorio, che deve confrontarsi con voci di spesa arrivate alle stelle come i canoni di locazione, ticket sanitari, ect ., . Auspichiamo da parte nostra una maggiore tutela di costoro . ed invitiamo il lettore a leggere bene la propria pensione.

 

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