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Mercato San Severino: in campo per tutela da esondazioni

Inserito da on 1 dicembre 2010 – 05:13No Comment

Tutto pronto per il progetto che regolerà la portata in uscita dalla Vasca di Acigliano mettendo così in sicurezza gli abitanti di Pandola, di recente interessati da allagamenti dovuti alla portata scolante dalla vasca troppo eccessiva rispetto a quanto l’alveo del torrente può contenere. E’ il caso questo dell’ultimo evento della notte fra il 9 e 10 novembre scorso. L’Ufficio Tecnico comunale, ha predisposto un progetto, su autorizzazione degli enti competenti (Regione Campania e Autorità di Bacino del Sarno) per la realizzazione di un’opera di regolazione della portata di uscita dalla vasca di laminazione di Pandola, al fine di diminuire la portata d’acqua in uscita dalla vasca stessa e quindi, risolvere i problemi di esondazione che si verificano a valle di tale opera e soprattutto nei pressi del ponte di collegamento fra via dei Normanni e via S. Rocco. Detto progetto, già trasmesso agli Enti competenti al fine delle opportune verifiche sarà finanziato con fondi  A.R.C.A.D.I.S. (l’agenzia regionale campana difesa suolo). Il risultato è stato ottenuto grazie all’Amministrazione comunale, che in questi anni ha potato avanti le istanze e le aspettative di tutta una comunità, costretta a vivere nell’angoscia per ogni evento meteorico.Intanto resta sempre attivo il servizio, presso l’Urp (Ufficio Relazioni con il Pubblico), ubicato al piano terra del Palazzo Vanvitelliano, di distribuzione dei moduli per ottenere il rimborso dei danni. Possono compilare i modelli di richiesta tutti coloro che hanno subito danneggiamenti nelle colture agricole, negli immobili o ad altri beni. “Il progetto” – spiega il sindaco Giovanni Romano – “è stato già presentato alle autorità competenti con le quali abbiamo avuto già modo di confrontarci nei giorni scorsi. Il progetto prevede l’apporto di modifiche allo sezione di sfioro idraulico della vasca, in modo tale da ridurre la portata delle acque in uscita dalla struttura di Acigliano. In  questo modo a Pandola, all’altezza del ponte giungerà una quantità ridotta di liquido, evitando così lo straripamento del torrente stesso. Il territorio di Pandola ed Acigliano non può continuare a subire allagamenti ripetuti ad ogni evento meteorico di media durata. La Comunità sanseverinese, e quella pandolese in particolare, si è già fatta carico di ospitare l’opera idraulica delle vasche di laminazione che, per assurdo, ha portato allagamenti proprio al territorio dove è ubicata. Il nostro impegno continuerà in tutte le direzioni al fine di mettere in sicurezza il territorio e dare assistenza a chi ha subito danni dagli allagamenti”.

 

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