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Cava de’ Tirreni: ABC Cava per l’acqua pubblica

Inserito da on 30 novembre 2010 – 04:19No Comment

Una folta rappresentanza del comitato cittadino “ABC Cava”, costituitosi in difesa dell’acqua pubblica, ha incontrato il sindaco Marco Galdi per un cordiale e civile confronto sulla gestione e la qualità dell’acqua a Cava. ABC Cava ha ritenuto necessario, dati i tempi brevi, chiedere direttamente al Primo Cittadino di inserire nel prossimo, nonché più immediato,  Ordine del Giorno del Consiglio Comunale la richiesta di delibera di moratoria  della legge Ronchi, che entro il 30 dicembre obbliga i comuni a pronunciarsi rispetto le società di servizio integrato ed impone la soppressione degli ATO (Ambito Territoriale Ottimale).La richiesta di moratoria avanzata è strettamente collegata al percorso nazionale che sta compiendo il Forum delle Acque, quindi relativo al milione e mezzo di persone che hanno firmato per i tre quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua, ma anche alla storia più recente di Cava. Cava de’ Tirreni è infatti uno dei tanti comuni che ha apportato una modifica al proprio Statuto comunale, in data 21 dicembre 2009 (Atto 87), attraverso l’articolo 6bis, che “riconosce il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano”.Si potrebbe obiettare che la sentenza  n°325 emessa dalla Corte Costituzionale emessa in data 17 novembre u.s. legittima la mercificazione dell’acqua, quindi questa modifica non ha più un senso ed un’appellabilità per  la cittadinanza, ma di fatto non altera quella che è stata ed è una volontà popolare, che chiaramente si è espressa non solo attraverso  la partecipata richiesta dei tre quesiti  referendari, ma anche attraverso questa “modifica”  cittadina votata all’unanimità.  Emilio Maddalo, che all’epoca fu il promotore amministrativo di questa integrazione allo Statuto, tuttora esprime soddisfazione ed orgoglio per questa scelta che annovera Cava fra le città solidali. Il comitato ABC Cava ha proposto al sindaco anche di promuovere una campagna scolastica per un corretto uso dell’acqua corrente, senza sprechi che possano mettere a rischio le già ridotte fonti naturali, adottando anche degli elementari ed economici applique di riduzione di pressione per le fontane domestiche. Anche un’analisi organolettica, costante e pubblica,  dell’acqua  erogata in città consentirebbe una drastica riduzione dell’acquisto di acqua imbottigliata, con notevoli risparmi sia per la tasca del cittadino, sia per lo smaltimento della plastica. Per tutte queste ragioni, sabato 4 dicembre,  è stata organizzata la Giornata di Mobilitazione  Internazionale per l’Acqua Pubblica che vedrà la cittadinanza attiva manifestare a Napoli le proprie rivendicazioni per la moratoria in vista dei Referendum  che si dovranno svolgere nel 2011.

I referenti: Giuseppe Lamberti  e Donatella Senatore

 

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