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Salerno: edifici di un mondo sommerso

Inserito da on 27 novembre 2010 – 06:38No Comment

 Gli ultimi crolli di Pompei hanno avuto assonanza internazionale. E tra tanto parlare esiste chi ha banalizzato l’accaduto, definendo l’armeria dei giovani gladiatori una superfetazione di epoca postuma, mentre a Salerno c’e’ chi ha liquidato gli attacchi per la “breccia di Porta Nova” con una frase singolare : ” Se crolla Pompei cosa sarà mai quel foro alla porta medievale!” L’importante e’ far brillar qualcosa, anche se festoni di Natale! Ora Pompei rappresenta nell’immaginario collettivo l’icona del degrado, l’incuria in cui versa il nostro patrimonio storico. Tra le numerose Pompei, quella di casa nostra si chiama Edifici-mondo. Con esso si identifica il complesso monumentale degli ex conventi : San Francesco, San Pietro a Maiella e San Giacomo. Si aggiunge Palazzo San Massimo, residenza nobiliare realizzata da Guaifiero, principe longobardo. Il complesso monumentale si colloca nel Centro Storico Alto di Salerno. La prossimità degli edifici, la volumetria copiosa, la collocazione su diversi livelli, i giardini e gli interni creano un’articolata teatralità naturale degli spazi che si addice oltremisura alla rappresentazione di spettacoli all’aperto, alla divulgazione e alla pratica di arti creative. Si aggiunge la suggestione della posizione geografica con vista sul golfo e sulla città vecchia. Il recupero dei monumenti in questione era, come si usa dire, “il fiore all’occhiello” dell’Amministrazione comunale. I progetti di riconversione in contenitori culturali, centri di aggregazione integrati alla vita della città sono appassiti nel silenzio. Degli Edifici-mondo rimane solo il nome e quei ruderi sventrati dal tempo e dall’indifferenza amministrativa. L’indignazione ha un campo visivo ampio. Basta rivolgere lo sguardo verso l’alto.
Elvira Morena Consigliere circoscrizionale
Salerno Centro

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