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Mercato San Severino: “Live for Africa” spettacolo teatrale per raccogliere fondi

Inserito da on 27 novembre 2010 – 05:082 Comments

La solidarietà dei sanseverinesi non conosce confini. Giuseppe Perozziello, impreditore sanseverinese, continua il suo impegno a favore dei bambini del Kenya. Con l’Associazione “Live for Africa” (www.liveforafrica.org), sta portando avanti una serie di progetti in favore dei più bisognosi di quella Nazione Africana, in particolare dei più piccoli. Perozziello è stato già diverse volte in Kenya, contribuendo alla realizzazione di diverse strutture scolastiche. Ora, ha avviato una serie di iniziative a Mercato S.Severino, per la raccolta fondi da destinare ai bambini kenyani. La prima manifestazione, avrà luogo domenica 28 novembre. Alle ore 19,00, presso il centro sociale “Marco Biagi”, si terrà lo spettacolo teatrale “Uno coi capelli bianchi”, che vedrà sul palco gli attori della Compagnia teatrale “La Magnifica Gente do’ Sud”, coordionati da Alfonso Ferraioli.”Ringrazio – afferma Perozziello – la Compagnia teatrale “La Magnifica Gente do’ Sud”, per la sua disponibilità. A fine spettacolo, premieremo gli attori con un prodotto dell’artigianato del Kenya, portato in Italia, una settimana fa, da MissLatifa, giovane studentessa di Sociologia dell’Università di Mombasa. Le nostre iniziative di raccolta fondi a favore del Kenya, continueranno fino a gennaio prossimo, con spettacoli di cabaret, teatrali, danza,  musica e tombolate. I fondi che raccoglieremo saranno destinati per la realizzazione di una scuola primaria di Katama, villaggio del distretto di Jilore, situato ad 80 km. a Suavo Ovest di Malindi. Compreremo anche banchi, quaderni, una cucina, due pentole per preparare mais e polenta, realizzeremo una nursey. Nell’ambito dello stesso progett, acquisteremo una zanzariera, una rete da donare ai pescatori che lavorano sul fiume locale che nasce dal Kilimangiaro, popolato da ippopotami e coccodrilli. Mi appello al grande cuore dei sanseverinesi: contribuiscano al nostro progetto di solidarietà”. “Live For Africa” vuole essere un modo concreto per aiutare i popoli del terzo mondo, ma, anche, per diffondere, soprattutto tra i giovani, la voglia di essere protagonisti diretti di iniziative umanitarie, piccole o grandi che siano.”Senza la pretesa di risolvere il complesso problema della povertà in questo Continente – continua Perozziello – la nostra Associazione mira ad aiutare la popolazione africana e, al tempo stesso, a far scoprire le bellezze di questa terra non da semplici turisti, ma da viaggiatori. Incontrare uomini, donne e bambini che vivono senza obiettivi, senza aspettative e senza sogni e riuscire a regalare loro un sorriso, anche solo donando dell’acqua, è un’esperienza vera e cruda, che, senza dubbio, cambia la vita e rende felici. Il nostro motto è: più solidarietà, meno povertà”. L’esperienza di “Live for Africa”, cominciò nel 2001, dopo una vacanza che Perozziello fece a Malindi, in Kenya. Tornato in Italia, l’imprenditore sanseverinese si attivò subito per aiutare quella popolazione. Dopo aver finanziato alcuni interventi, tramite l’ Amref, dal 2005 al 2010 l’Associazione “Live for Africa” ha contribuito a costruire e realizzare le seguenti opere: un’aula della scuola a Masumukye; due aule nella scuola di Dodosa; un’aula nella scuola di Collis Davis; ristrutturazione, acquisto di materiale didattico ed arredo scolastico, progettazione servizi igienici, cucina e nursey, nella scuola primaria di Kathama.

2 Comments »

  • rouges scrive:

    Esimio Dott. PERROZZIELLO,devo farle innanzitutto le mie congratulazioni per la encomiabile iniziativa che ha iniziato e sta cercando di portare avanti nel modo,spero piu’ concreto possibile.Sa, è vero, queste cose lasciano il segno in chi tocca con mano queste realta’.Vede,Dott.Perrozziello, è una mia constatazione, sia chiaro, ma noi comuni mortali, che non abbiamo la possibilità di sentire sulle pelle queste realtà, forse agli occhi di chi, queste iniziative le promuove,possiamo sembrare dei comuni astanti che si limitano ad ascoltare il buon samaritano di turno, che dall’alto di un pulpito ci propina la predica di turno,e che poi sono costretti ad applaudire per chi evidenzia questi argomenti così strazianti, considerando che il buon samaritano di turno, possa essere il superman della situazione.
    E invece non è cosi, Dottor Perrozziello, non tutti hanno la possibilità di potersi recare in quei paesi, magari per divertimento,segnati indelebilmente dalla povertà,dalla guerra,dalle malattie, e la prego di scusarmi sin d’ora, se offronto l’argomento in modo così di petto come si suol dire.Parecchi di noi comuni mortali e guardi che sono tanti, non solo non hanno la possibilità di viaggiare,si figuri se per un safari con i figli, ma non hanno neanche il tempo di soffermarsi a considerare quanti soldini tolgono dallo stipendio inviandoli a tante iniziative tipo, Lotta alla sclerosi multipla, Opere di carità per bambini orfani,ed altri che non sto qui ad elencare, ma lo fanno comunque, ed in silenzio.
    E mi creda, pur sono iniziative di un certo spessore, e tra tanti problemi quotidiani, duri da affrontare,sempre pero’ dei comuni mortali, trovare qualcosa da donare a queste Opere caritatevoli, tra i debiti e il ” tira alla fine del mese “, riempie ed accresce cio’ che davvero rappresenta questo gesto, e cioè la Carità Cristiana.
    Chiedo ancora scusa Dottor PERROZZIELLO, se ho creato disturbo, magari con la mia piccola considerazione sulle Opere Caritatevoli Minori,ma mi son sentito di dire la mia, perchè come tanti milioni di ITALIANI, anch’io faccio (DEVO FARE!! ) a meno delle mie ferie,qui in Italia,…pensi se posso recarmi in AFRICA poi.
    Ancora scuse e congratulazioni.
    Saluti.

  • Peppe scrive:

    Carissimo Rouges ( in seguito mi farebbe piacere conoscere il tuo nome per meglio confrontarmi) leggo solo in questo momento ciò che mi hai scritto ( ti do direttamente del tu in quanto il lei non lo considero adatto se non a persone con cui si desidera dialogare ignorandole completamente ma sono certo che il tuo darmi del lei non voleva significare questo anche perchè non mi conosci personalmente altrimenti non avresti visto ciò che sto facendo con quello che mi hai scritto ).Rispondo velocemente con parole chiavi ciò che ho da dirti ( anche perchè a distanza di tanti mesi non so se mai leggerai questa mia )mai mi sono sentito o mi sento un samaritano e ne mai sogno di salire su un pulpito per fare il predicatore di turno.
    Carissimo Rouges in nessuna delle mie interviste ho mai parlato di safari ma seppure io l’abbia fatto credo de dopo 30 anni di lavoro ( ho iniziato a lavorare a 23 anni subito dopo essermi laureato e prestato regolarmente 12 mesi della mia vita agli obblighi di leva )tutto sommato una vacanza credo che sia meritata ma passiamo a noi o meglio a me,non ho mai rinnegato nella mia vita le mie modeste origini, mio padre era prima autista e poi commerciante mia madre casalinga.Ho iniziato la mia opera di solidarietà in Kenya nel 2001 cosa che ho reso pubblico solo ad agosto del 2010 ( quindi come tu dici in silenzio ) ad associazione costituita questo perchè a causa della crisi economica che ha colpito anche la mia azienda mi sono reso conto che da solo tutti i progetti dettati dal mio cuore non potevano essere portati a termine se non con l’aiuto di amici, posso dire che per fortuna l’ho fatto, cosi ora i bambini di Kathama in meno di un anno stanno iniziando ad avere la loro bella scuola.Quello che mi rammarica nella mia vita è vedere che mai si parla bene delle persone, si cerca il lato negativo della cosa sarà sicuramente per invidia e per ignoranza. Si forse hai ragione questa mia ulteriore partenza che farò di qui a pochi giorni la somma che spenderò per il viaggio e le fatiche che accomulerò per aiutare i tanti bambini della savana le dovrei dividere tra i poveri del mio paese che mentre i figli non hanno i quaderni per andare a scuola i loro genitori se ne stanno al bar a giocare con i videogiochi e con tanto di telefonate inutili col cellulare.Carissimo Rouges ( mi permetto di suggerirti di usare un nome più italiano anzi napoletano sicuramente più bello ) se sei tra quelli che non possono sbarcare il lunario presentati a me che un lavoro almeno da manuale te lo trovo.
    Con stima ed affetto ( puoi scrivermi email a liveforafrica@tiscali.it) da uno che manco ti conosce ma sicuramente rispetta la tua inutile posizione presa per petto…. Peppe Perozziello

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