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Paestum: BMTA “Ricostruzioni virtuali salvano ville di Pompei”

Inserito da on 19 novembre 2010 – 03:40No Comment

“Salvare” Pompei anche attraverso le ricostruzioni virtuali. E’ il messaggio che parte dalla XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, che presenta, all’interno di “Archeovirtual”, il progetto di ricostruzione della Casa del Fauno, una delle più importanti e delle più visitate all’interno degli scavi, che occupa un’intera insula del quartiere residenziale compreso tra il Foro e le mura settentrionali dell’antica Pompei. La Dot Mind In Motion, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II Facoltà di Architettura, propone un modello tridimensionale interattivo e navigabile, fruibile con tecnologia stereo 3D attiva tramite HMD. In pratica niente mouse e niente joystick, basta indossare un caschetto e muovere la testa per attraversare gli ambienti e visitare la casa. Che è stata ricostruita in ogni sua parte, comprese quelle mancanti, mentre gli oggetti sono stati rimessi al loro posto. Il progetto ha richiesto otto mesi di lavoro per le ricerche bibliografiche, i rilievi, la verifica dei dati raccolti, le fotografie, lo sviluppo del software e la realizzazione del modello. Il prodotto è un museo virtuale per il web a tutti gli effetti. La stessa società ha già “ricostruito” la Villa dei Misteri, la Casa degli Amorini Dorati, la Casa del Poeta Tragico e il Teatro Grande. Nasce a Paestum, durante la XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, la rete internazionale dei musei virtuali. E’ proprio la Bmta, che promuove il patrimonio culturale dell’antichità, la più innovativa tra le Borse del Turismo. “Archeovirtual”, mostra e workshop, è l’appuntamento nell’ambito del quale i ricercatori di tutto il mondo hanno discusso del “museo virtuale del futuro”, dalla produzione delle immagini attraverso le tecnologie più avanzate alle immaginifiche proposte per il pubblico, come la straordinaria ricostruzione della Battaglia delle Termopili del 480 a.C., in cui viene perfettamente resa la dinamica dell’incredibile combattimento tra spartani e persiani, oppure Il paese delle leggende in Danimarca, una sorta di parco delle meraviglie, in cui si può trascorrere un’intera settimana vivendo come una famiglia dell’epoca del bronzo o un giorno cucinando un pasto dell’età del ferro. Il workshop ha offerto una panoramica sui musei virtuali di tutt’Europa, grazie al VHLab del Cnr Itabc Istituto per le Tecnologie Appplicate ai Beni culturali. Direttore scientifico di Archeovirtual è Sofia Pescarin, archeologa, specialista GIS, ricercatrice presso il CNR ITABC dove, dal 2008, co-dirige il laboratorio VHLab (Virtual Heritage Lab). La Pescarin ha allestito la Mostra che ha presentato i migliori progetti, selezionati da un comitato scientifico. Si aprirà sul tema “Il patrimonio culturale come diritto” la terza giornata della XIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Alla conferenza, organizzata dal MiBAC, interverrà, tra gli altri, Manuel Roberto Guido della Direzione Generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale e Dirigente del Servizio 1 del MiBAC (Ufficio Lista Siti Unesco Italia). Tanti gli ospiti attesi per gli “Incontri con i Protagonisti”: il Consigliere Speciale del Direttore Generale dell’ICCROM Azedine Beschaouch e Segretario Permanente del Comitato Internazionale per la Conservaziopne del sito di Angkor, l’autore e conduttore di “Vojager” Roberto Giacobbo, il geologo Mario Tozzi, il Colonnello Luigi Cortellessa Vice Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il giornalista Sergio Frau, l’archeologa Elda Omari specialista dell’Albania e dello splendido caso di Butrinto, Roberto Ippolito autore del libro “Il Bel Paese maltrattato. Viaggio tra le offese ai tesori d’Italia”. Tra gli appuntamenti del pomeriggio, quello a cura dell’Associazione Internazionale di Archeologia Classica su “L’archeologia preventiva alla luce della nuova legislazione” e la conferenza “Il turismo culturale nel mezzogiorno: il modello di Governance della rete dei siti Unesco” a cura dell’Associazione Province UNESCO Sud Italia.

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