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Capri Festival: I Settebocche suoneranno per la festa del novello

Inserito da on 10 novembre 2010 – 01:22No Comment

Penultimo appuntamento al Capri con la “Settimana del novello”, la 5 giorni di musica ed enogastronomia realizzata per celebrare l’arrivo del vino di ultima vendemmia; previste ancora 2 serate nell’ambito della rassegna di concerti che celebra l’evento. Domani sera (giovedì 11) per il pubblico del Capri ci sarà la Piccola Compagnia di musica popolare Settebocche, che intratterrà i presenti con canti popolari, tammorriate e tarantelle, reinterpretate attraverso un’assortita strumentazione che attinge da diverse aree geografiche; i canti, saranno accompagnati dalle danze tradizionali soventemente congiunte a questo repertorio. La formazione, il cui nome si ispira ad una sorgente d’acqua naturale situata sulle colline tra Giffoni e Faiano propone un repertorio di canti popolari suonati con strumenti caratterizzanti il genere, a cui sono associati i balli tipici che solitamente li accompagnano. Un intreccio di musica, folclore e divertimento che darà vita ancora ad una serata dedicata alla tradizione musicale del Sud. A porre il sigillo sull’evento, venerdì 12 sarà  il sassofonista Daniele Scannapieco che farà tappa al Capri per la rassegna jazz. Classe ’70, originario di Campagna, Scannapieco ha il fregio di aver già collaborato con i grandi nomi dello scenario jazzistico italiano quali ad esempio Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Enzo Pietropaoli. In seguito a una tournèe mondiale di tre anni con la cantante Dee Dee Bridgewater, è diventato membro della formazione stabile del cantante Mario Biondi, gli High Five, con la quale ha preso parte a due progetti discografici prodotti per Via veneto Jazz. Da leader, dopo l’omonimo disco d’esordio uscito per la “Night and Day”, ha registrato un secondo album dal titolo “Never More”, per la prestigiosa etichetta EMI. Apprezzato soprattutto per la sua capacità di trasmettere idee musicali complesse, Scannapieco coniuga in sé un’assoluta padronanza della tradizione ad un linguaggio aperto alla modernità. Ancora in esposizione, fino al prossimo lunedì, la personale dal titolo “Le visioni barbariche” della pittrice Barbara De Marco.

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