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Fondo mutui

Inserito da on 4 novembre 2010 – 00:00No Comment

Enzo Carrella

Parte dal  15 novembre  lo stop delle rate di mutuo per prima casa per quelle famiglie in difficoltà con i pagamenti per la perdita del posto di lavoro o altri eventi  . Rese note le linee guida del Tesoro con il modello di domanda per l’accesso. Il fondo solidarietà   non coprirà  tutto   La banca potrà chiedere al cliente una quota di interessi. Il fondo mutui non coprirà al 100 per cento i costi di sospensione delle rate.  La banca, infatti, potrà addebitare al cliente (richiedente la sospensione delle rate) la quota interessi maturata nel periodo di sospensione, corrispondente alla differenza tra quanto spettante alla banca (cioè gli interessi fissati nel contratto di mutuo) e quanto effettivamente rimborsato dal fondo. A precisarlo, tra l’altro, le linee guida del Tesoro, diffuse  nella settimana scorsa  con il modello di domanda, per l’accesso al fondo solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa la cui presentazione sarà possibile a partire dal prossimo 15 novembre. Dopo due anni di stop and go semaforo verde dal 15 novembre Previsto dalla Finanziaria 2008 (legge n. 244/2007), il fondo di solidarietà è stato regolamentato  solo di recente  con l’ibdivduazione della   Consap come soggetto gestore del fondo. Quale la finalità. A chi è indirizzato e la Domanda di accesso Finalità del fondo è consentire uno stop al pagamento delle rate di mutuo a favore dei soggetti che versino in certe situazioni occupazionali e in possesso di determinati prerequisiti. Il modulo di domanda-Il modello di domanda è predisposto in forma di autocertificazione (dpr n. 445/2000). Riporta, per ciascuno degli eventi che danno diritto all’agevolazione, la documentazione in copia semplice che il richiedente (mutuatario) è tenuto ad allegare all’istanza, per attestare di trovarsi in una delle previste condizioni per le quali è possibile la sospensione del pagamento delle rate di mutuo  ( disoccupazione, rate di mutuo con tasso variabile aumentate , spese sanitarie Requisiti e condizioni : Solo immobile prima casa , mutuo non superiore ai 25° mila e isee non superiore ai 30.000€. Le linee guida, ricordati i requisiti soggettivi (titolo di proprietà sull’immobile e che sia non di lusso , mutuo non superiore a 250 mia euro in ammortamento da almeno un anno, Isee non superiore a 30 mila euro), precisano che tutti e 3 devono sussistere alla data di presentazione della domanda. Ok per mutuo cointestato : negato l’accesso a coloro che hanno già un pignoramento In casi di mutuo cointestato è sufficiente che i 3 requisiti sussistano in capo anche soltanto ad uno dei mutuatari;  Ancora, le linee guida spiegano  che   la sospensione non può essere richiesta  dopo la notifica dell’atto di pignoramento (ex articolo 491 del codice di procedura civile). Sospensione per non più di due volte e per un max di 18 mesi. Le linee guida ribadiscono che la sospensione può essere richiesta per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo di 18 mesi nel corso del contratto (di mutuo). Nel periodo di stop sono ricomprese anche le eventuali rate scadute e non pagate. Interessi e copertura dei costi. Non si applicano gli interessi di mora nel periodo di sospensione. Sempre le linee guida precisano che la sospensione non determina applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione stesso. Cosa rimborsa il fondo? Aggiungono che, a fronte di tale sospensione, il fondo rimborsa esclusivamente gli oneri finanziari la quota, cioè, di  interessi maturata nel periodo di sospensione, corrispondente alla differenza tra quanto di competenza della banca (stabilito nel contratto di muto) e quanto effettivamente rimborsato dal fondo. La banca fa da consulente. Le linee guida, infine, affidano alla banca l’obbligo ad acquisire il modulo di domanda, completo di tutta la documentazione, procedendo a un controllo formale in ordine alla completezza e regolarità. Quindi, secondo l’Abi, è necessario che la banca verifichi che il modulo della domanda sia stato compilato correttamente e che i documenti allegati corrispondano formalmente a quelli prescritti, senza entrare nel merito del contenuto degli stessi documenti né delle dichiarazioni rese. In caso di dichiarazione mendace o documentazione fasulla arriva la revoca e l’obbligo di rimborsare il fondo nei termini che saranno stabiliti dal provvedimento di revoca. Nel caso ci sia l’inottemperanza scatta il recupero coattivo. Il fondo è alimentato anche dalle sanzioni comminate per violazione delle disposizioni sulla surroga dei mutui. Il dubbio espresso già in altra circostanza non si è sciolto , anzi è diventato certezza : esclusi   i dipendenti con contratto a termine non rinnovato . Una svista non giustificata soprattutto se si pensa che molte richieste sono pervenute proprio dai precari della scuola.  Non è da escludere che con il crescente “bottino” dell’erario dalle lotterie , possa essere finanziato con il “milleproroghe” di fine anno. Comunque – a chi è indeciso –  consigliamo  di  richiedere il termine massimo di sospensione del pagamento delle rate e cioè 18 mesi .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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