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Mercato San Severino: primo spettacolo al Teatro Comunale

Inserito da on 3 novembre 2010 – 00:00No Comment

Anna Maria Noia

Quattro novembre 2010: ha inizio alle 21 presso i locali del cineteatro comunale di Mercato S. Severino la programmazione della consueta rassegna teatrale per la stagione 2010/2011, voluta anche stavolta da “Fondazione Teatro” e dai vertici responsabili della struttura (tra cui l’attrice Margi Villa), che ogni anno propongono appuntamenti interessanti e variegati per ogni età e per tutti i gusti degli habituè e degli aficionados, ovvero degli appassionati dell’arte scenica. Il Teatro e la drammaturgia, dunque, come mezzi di aggregazione e fonti di svago e relax, ma non solo: in una cittadina che punta molto sulle eccellenze artistiche di rassegne, concorsi per il teatro “sommerso” e nuova drammaturgia (senza dimenticare i gruppi “giovani” e gli emergenti), nonché su valide scuole di recitazione e dizione, il sacro furor della vis drammatica e comica è un campo tutto da esplorare e numerose sono le occasioni per avvicinarsi al Teatro stesso con curiosità, simpatia e convinzione. Ognuno può scegliere gli spettacoli che più ama o che interessano la sua mente, in tutta tranquillità e senza spostarsi chissà dove; i giovani possono afferire alle già citate botteghe/laboratori che insegnano come muoversi su di un palcoscenico.“Fondazione Teatro” e altri sodalizi culturali di S. Severino intendono promuovere la conoscenza del mondo della drammaturgia, anche e soprattutto – come nel caso della presentazione dei cartelloni delle varie stagioni approntati dall’associazione sopra nominata col contributo e il patrocinio dell’amministrazione comunale – tramite ospiti importanti e prestigiosi che propongono le loro piece, commedie ma anche Teatro “serio”, impegnato e così via: provare per credere. Venendo a noi, per la stagione teatrale 2010/2011 si parte proprio giovedì 4 novembre, con la messa in scena di una prima nazionale invernale, un plot rappresentato raramente e poco conosciuto dal pubblico nonostante sia un’opera nota e dal titolo abbastanza orecchiabile proveniente dall’arte e dalla fantasia di un autore famosissimo: “Il burbero benefico” di Carlo Goldoni, il massimo rappresentante della drammaturgia settecentesca italiana e mondiale. Sul palco, nei panni del protagonista, un attore eclettico e versatile molto celebre per aver impersonato importanti ruoli, seri e non: Mariano Rigillo. Accanto a lui in questa prima nazionale di grande livello ma abbordabile e accessibile ai molti cultori dell’arte come tutti gli show proposti, anche in passato e nelle altre stagioni, vi sono i seguenti interpreti: Anna Teresa Rossini, Fabrizio Vona, Francesco Di Trio, Salvatore Rancatore. Adattamento e regia a cura di Matteo Tarasco. Il tutto grazie anche ai seguenti sodalizi: Molise Spettacoli, Arte e Spettacolo Domovoj, Bon Voyage Produzioni. La trama riguarda una commedia di caratteri, a descrivere un mondo vacuo e corrotto in cui solamente un uomo probo, giusto, il puro e retto Geronte – da tutti descritto come “burbero” – si staglia moralmente sugli altri grazie alla sua particolare e generosa “benevolenza”. Il mondo e la società, la temperie descritti dal Goldoni – uno dei massimi rappresentanti del Teatro mondiale di tutti i tempi – che il suo personaggio Geronte definisce un “abisso orribile”, sono colorati ed eccessivi, pieni di sfarzo e vuoti di valori; la gente è grottesca, caricaturata. Il “burbero” Geronte non vuole far parte del “gioco” perverso di un mondo senza più regole, dove il denaro corrompe i cuori e preferisce rifugiarsi nel gioco degli scacchi, là dove ogni passo è chiaro, definitivo, senza sotterfugi e/o compromessi. “Nella nostra versione scenica – dichiarano i responsabili dell’attuazione della piece – la commedia di carattere si trasforma in una commedia con canzoni e musiche originali in una vera e propria giostra di generi e stili intrecciatisi a corrompere e a reinterpretare, rivisitare e rivedere il Settecento.” “Il conflitto tra essenza ed apparenza [così attuale oggi, nda…] – esprimono in conclusione gli interpreti – è la trama segreta che attraversa la nostra commedia: nulla è come appare; Goldoni ci regala un personaggio grandioso che, con un sorriso e una smorfia, cerca di rispondere alla più arcaica domanda dell’essere umano: Chi sono io?” Il prossimo appuntamento con la stagione drammaturgica sanseverinese è previsto il 25 novembre, sempre alle 21: questa volta calcheranno le scene “quelli” della “Doppia Effe srl” e di “Di.elle.I Grandi Eventi srl” , che – grazie all’intensa e incantevole Lunetta Savino, nota al pubblico per la partecipazione alla fiction “Un medico in famiglia”, ma in questa occasione a teatro con Bruno Colella e Lina Polito – si produrranno nella commedia defilippiana dallo stesso autore definita la più ricca di “napoletanità”, e cioè – per la cronaca: “Bene mio, core mio”.Regia di Bruno Colella e musiche del grande Eugenio Bennato. Altre “primizie” (Biagio Izzo, Giampiero Ingrassia, ma anche rappresentazioni “puramente” musicali quale “Tango”) nel cartellone/contenitore si susseguiranno poi a cadenza quasi mensile fino ad aprile, il 14, sempre giovedì e sempre per le 9 di sera. L’ultimo spettacolo in programma sarà per tale data “Ti ho sposata per ignoranza”, con interpreti del calibro di Gianfranco e Massimiliano Gallo. Il cartellone di iniziative e manifestazioni culturali è stato presentato qualche mese fa in conferenza stampa presso il Comune di S. Severino, nell’ambito di un incontro coi cronisti in cui è stato illustrato l’insieme di kermesse variegate ed interessanti che “Fondazione Teatro” – coadiuvata dall’azienda municipalizzata di servizi Gesema – propone tutti gli anni con perizia e poliedricità. Volevamo però ricordare la passione e la tenacia che hanno animato non soltanto la fondazione istituita da quando il cineteatro è stato acquisito dall’amministrazione, ma anche e già i responsabili della cooperativa precedente: la “Praksis”, diretti dal serio Franco Coda. Egli si impegnava allora, come adesso fa la fondazione, nel dare il meglio e proporre rappresentazioni ad alto livello prima che la struttura fosse del tutto comunale. Infine diamo qualche notizia “di servizio”, di utilità per coloro che volessero fruire degli show: gli abbonamenti per le cosiddette “poltronissime” hanno come prezzo 220 euro; le poltrone sono a 200 euro e la galleria vale 160 euro. Verranno applicati sconti per associazioni, studenti, frequentatori dei dopolavori (Cral), accompagnatori di disabili e over 65.

 

 

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