Vita di Missione: i sogni di un missionario, fare comunità
Questo è il sogno più bello da realizzare e su cui vale la pena di spendere tutta la vita. Il “fare famiglia” è qualcosa di meraviglioso e quando si realizza,ti ripaga di tutte le fatiche. La prima cosa è fare sentire ciascuno parte di un’unica famiglia, sia piccolo, giovane, adulto o anziano. Far sentire che ognuno è importante e che deve sentirsi responsabile della comunità. Non bisogna più guardare alla tribù o villaggio di origine. Ora si gioca tutti nella medesima squadra con un unico allenatore che è il Buon Dio. Allora, piano piano, negli incontri comunitari, nei villaggi e nei gruppi questa idee viene martellata in tutti i modi. Non si può restare con le mani in mano. Tu hai ricevuto qualcosa da Dio e la devi mettere a disposizione di tutti. Insieme si possono fare tante cose. Queste ed altre frasi vengono ripetute, giorno dopo giorno. Tutti ormai sanno che si sta lavorando per un progetto comune. Solo gli scansafatiche non verranno accettati volentieri, anche se crediamo che si possono convertire. Ogni piccola comunità, ogni gruppo, dopo la preghiera, comincia a riflettere che cosa si può fare nel quartiere e nella grande comunità per realizzare il progetto. E il giorno della Festa del raccolto, ognuno porterà il frutto del proprio lavoro. Avevamo capito che era necessario allungare la chiesa parrocchiale. Ognuno donerà qualcosa. Il prossimo anno bisognerà costruire un luogo di incontro, una grande sala. E allora, via insieme per realizzare quest’altro progetto. Certo, da soli non ce la facciamo. Abbiamo bisogno dell’aiuto degli amici dell’Europa. Però intanto facciamo la nostra parte. Così potremo dire con orgoglio che la nostra comunità ha realizzato un progetto insieme. Il sogno, insomma, è diventato, ancora una volta, realtà.


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